Ora tocca all’ex assessore Chiantini.

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Ora tocca all’ex assessore Chiantini.

OGGETTO:
PROGETTO D’INSIEME PER LA REALIZZAZIONE DI UN
INSEDIAMENTO PRODUTTIVO NEL COMPARTO DENOMINATO “AREA L
LOCALITÀ BADESSE
AREE LUNGO LA LINEA FERROVIARIA”

2017-07-31 COMUNE

1 Comment

  1. Massimo Grisanti ha detto:

    L’Ing. Giuliani si è scordato di dire e di motivare, riguardo alla deliberazione in esame, che la Suprema Corte di Cassazione, sez. III penale (Pres. Aldo Fiale, est. Alessandro Maria Andronio), con la sentenza n. 52861 del 14/7/2016 (Passali Giorgio, Massini Riccardo, Gnudi Elisabetta, Massini Giovanni, Gori Giovanni Paolo, Massini Filippo vs. Tribunale della Libertà di Siena) – pubblicata sul sito web della Cassazione – che i Giudici hanno stabilito non solo che occorreva il piano di lottizzazione (pretermesso), ma che mai e poi mai in base all’art. 55 della legge regionale Toscana 1/2005 il Comune poteva optare per l’attuazione delle previsioni con intervento diretto.

    Dice la Corte, con decisione che fanno volgere gli occhi del lettore anche al regolamento urbanistico di Siena:
    “… Quanto alla legislazione del Regione Toscana richiamata dai ricorrenti (legge n. 1 del 2005 applicabile ratione temporis, oggi sostituita dalla legge n. 65 del 2014) deve rilevarsi che l’art. 55, comma 4, lettera g), condizionava l’esercizio della discrezionalità dell’amministrazione alla valutazione dei criteri della natura e della complessità dell’intervento; con la conseguenza che, se l’amministrazione intendeva trasformare una vasta area edificabile priva di urbanizzazione primaria e secondaria, essa non poteva mai consentire interventi diretti, ma SOLO l’alternativa tra l’uso del piano attuativo e l’uso del piano di lottizzazione …”.

    Vista la giurisprudenza della Cassazione penale in tema di lottizzazioni abusive, lo stesso concetto vale anche per le trasformazioni di insediamenti esistenti verso diverse destinazioni d’uso urbanisticamente rilevanti.

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