Il Pd pensa a candidati “ di governo”.

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Il Pd pensa a candidati “ di governo”.

Toccafondi ( lista Lorenzin) forse a Firenze 1, poi la ministra Fedeli e il sottosegretario Ferri
Massimo Vanni
Coalizione Pd, la Toscana schiera la “coppia” dell’istruzione. Sullo scacchiere delle candidature che prende forma poco a poco prende posto il sottosegretario Gabriele Toccafondi: l’ex coordinatore Pdl a Firenze fino al 2013 poi passato all’Ncd di Alfano, è in corsa con “Civica Popolare”, la lista centrista della ministra Lorenzin e, come alleato del Pd, ( sempreché si risolva il contenzioso sull’uso della margherita) potrebbe candidarsi per la Camera in un collegio uninominale fiorentino. Forse a Firenze 1, che comprende gran parte della città. Mentre al Senato 1 ci sarà il segretario Pd Matteo Renzi.
Ma in Toscana si ripresenta anche la ministra dell’istruzione Valeria Fedeli, cinque anni fa capolista del Senato in quota Bersani e oggi renziana di ferro. Potrebbe essere candidata nel proporzionale della Camera. Mentre la senatrice fiorentina uscente Roswa Maria Di Giorgi, “ sfrattata” da Renzi potrebbe essere candidata al proporzionale.
Nell’incerta terra di Massa e Carrara, dove il vento soffia nelle vele dei 5 Stelle, il Pd ripone le sue speranze di successo nel sottosegretario alla giustizia Cosimo Maria Ferri: « Con lui possiamo vincere quel collegio», si dice in casa Pd. L’ex segretario di “Magistratura indipendente”, ( l’ala moderata dell’Anm), chiamato al governo in quota centrodestra al tempo del governo Letta, nutre però dubbi: per candidarsi al parlamento dovrebbe lasciare la magistratura.
Non c’è ancora la griglia che dice quanti collegi al Pd e quanti agli alleati: Renzi ha trascorso gli ultimi giorni a sciare. Ma il vero problema del Pd si chiama “ quote di genere”, quel 40% di donne che in Toscana non si sa ancora come raggiungere. Si parla per il proporzionale di Lucia Annibali, l’avvocata sfregiata dall’acido. Ma non c’è ancora una decisione per la sottosegretaria Maria Elena Boschi. Si dice solo che si candiderà in Toscana: « Matteo non ha ancora deciso».
Per la battaglia di Arezzo, il Pd chiederà di correre al Senato all’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli ( ipotesi Boschi a parte, alla Camera c’è Marco Donati). Mentre la coppia Eugenio Giani e Stefania Saccardi aspetta il proprio futuro: « Sono a disposizione del Pd, deciderà il segretario » , dice l’assessora alla salute. Che in quanto donna, ha più probabilità di essere messa in pista.
Volti di governo regionale, volti di governo nazionale. Il ministro Luca Lotti potrebbe candidarsi nel collegio empolese della Camera. E in questo caso il segretario toscano Dario Parrini andrebbe sul proporzionale ( o anche viceversa). Il sottosegretario franceschiniano Antonello Giacomelli dovrebbe correre al proporzionale di Prato. Mentre il viceministro Riccardo Nencini potrebbe di nuovo candidarsi fuori regione. Mentre la sottosegretaria orlandiana Silvia Velo deve chiedere la deroga, se vuole ripresentarsi nel collegio di Livorno. Dove Andrea Romano e il segretario di federazione Lorenzo Bacci ci fanno un pensierino. Ancora aperta la partita di Pisa.
Il governatore Enrico Rossi avverte il Pd dalle pagine di Facebook: « Se il Pd vuole mandarmi a casa perché esprimo liberamente le mie opinioni sulla politica nazionale può farlo presentando una mozione di sfiducia. Ne prenderei subito atto». Ma aggiunge Rossi subito dopo: «La sinistra in Regione perderebbe per la prima volta anche il governo della Toscana».

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