I senesi contro il grillino-leghista: «Uno sconosciuto».

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I senesi contro il grillino-leghista: «Uno sconosciuto».

Il Movimento locale contro Franci: grave che non sia di qua, imbarazzo per i suoi trascorsi politici

Marzio Fatucchi

 

E dire che prima dell’anno mille, Montevarchi è stata «suo territorio». Oggi i senesi del M5S ripudiano il candidato del loro collegio, perché arriva dal Valdarno: «Per quanto riguarda il collegio di Siena riteniamo estremamente inopportuno e grave il fatto di non avere espresso alcun esponente appartenente alla cultura del territorio».

Un comunicato durissimo, quello emesso ieri dal M5S senese, contro la scelta di «paracadutare», seppure da solo 53,4 km di distanza, Leonardo Franci. Nato a Montevarchi, appunto. Ma in realtà, oltre al tema del «territorio», la sua candidatura è diventata un caso per i suoi trascorsi politici. Franci è stato candidato in liste civiche di centrodestra a Bucine ed a Montevarchi, e persino dopo il 2009, data «off limits» per chi si voleva candidare alle «parlamentarie» del movimento. Solo che lui è stato scelto dal «capo politico» Luigi Di Maio, e questa regola per i candidati dell’uninominale scelti dall’alto (e non dal voto) non vale. Anche se poi si è scoperto che è stato iscritto alla Lega nel 2016: a sua insaputa, ha dichiarato Franci. Ma il partito di Salvini ha fatto sapere che era iscritto anche in precedenza. «Trovarsi tra i candidati del proprio collegio personaggi non espressione dei territori, anche sconosciuti che non hanno mai svolto con il dovuto impegno il ruolo di attivista (ma anzi in alcuni casi avendo atteggiamenti anche in qualche forma ostili agli stessi portavoce eletti), o comunque persone considerate divisive, o “chiacchierate” a livello personale o imprenditoriale, anche per esperienze in altri partiti, è una cosa che mette in serio imbarazzo chi ancora crede nei valori fondanti del M5s» si legge nella nota. Perché l’avversario del Pd «è il ministro dell’Economia Padoan». Insomma, dopo anni di battaglia su Mps, a chi ha fatto le scelte sulla ex «banca di Siena» cui andava contrapposta una figura interna al M5S, invece uno «sconosciuto al territorio e con trascorsi politici e professionali opinabili».

 

Martedì 6 Febbraio 2018, Corriere Fiorentino.

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