Un dibattito sull’agroalimentare e un incontro-spettacolo su Federigo Tozzi.

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Un dibattito sull’agroalimentare e un incontro-spettacolo su Federigo Tozzi.

Le iniziative sono previste sabato 10 e domenica 11 febbraio, alle ore 17

Continuano con crescente successo gli appuntamenti di spaziosiena

SIENA – Vanno avanti, con passo spedito, le attività di SpazioSiena. (sabato 10 febbraio, ore 17) è in programma un incontro sul tema dell’agroalimentare di qualità e di una sua possibile vetrina senese. Ne parlano i vertici dell’associazione nazionale delle Città dell’Olio (il presidente Antonio Lupi e il direttore Antonio Balenzano) e dell’analoga associazione nazionale delle Città del Vino (saranno presenti ildirettore Paolo Benvenuti e il vicedirettore Paolo Corbini). Coordina Simone Marrucci una iniziativa che prende spunto dalla chiusura dell’Enoteca italiana, per affrontare il tema del ruolo che può avere Siena come vetrina dello straordinario numero di prodotti di eccellenza della provincia e del resto del Paese. La città è una specie di capitale morale, in particolare del vino, come riconobbe persino il Decreto regio che istituì l’unico ente nazionale di promozione. Lo stesso Vinitaly ha avuto origini senesi. Gli esperti, rappresentanti di associazioni prestigiose che hanno sedi a Siena, avanzeranno proposte e osservazioni, come tema di un confronto aperto a tutti i senesi.

Ma non è tutto. SpazioSiena cerca di riscoprire un’altra gloria cittadina, Federigo Tozzi, attraverso una conferenza-spettacolo con l’intellettuale e docente universitario Giovanni Pallanti e l’attore Alessandro Calonaci (domenica 11 febbraio, ore 17). Quest’ultimo leggerà alcuni brani dello scrittore. Iniziativa doverosa, nel momento in cui il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha stanziato un primo finanziamento per l’edizione nazionale di uno dei più grandi nomi della letteratura italiana. L’intera opera di Tozzi sarà disponibile, nei prossimi anni, in una nuova veste editoriale, prestigiosa ma soprattutto scientificamente valida. Il riconoscimento premia due volte la cultura senese, perché il progetto finanziato dal Ministero è stato proposto e sarà realizzato da una équipe scientifica di altissimo livello presieduta da Romano Luperini, già ordinario di Letteratura italiana contemporanea a Siena, e alla quale partecipano studiosi degli atenei senesi in collaborazione con altri ricercatori delle Università di BolognaFirenzeNapoli “Federico II”, Perugia Torino.

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