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La costruzione del consenso vuole persone capaci.

Ancora una volta, ammesso che ce ne fosse stato bisogno, tutta questa vicenda dimostra un totale pressappochismo.

La GRANDE GUERRA a Siena (seconda puntata)

Il tema della Grande Guerra, nonostante se ne parli con assiduità dal 2014, è recentemente tornato alla ribalta in vista del Palio Straordinario del 20 ottobre. A tal proposito un’emittente locale ha affidato a due divulgatori la realizzazione di alcune clip su Siena e la Grande Guerra. Questa sera i divulgatori assieme ad un altro appassionato di storia locale terranno una conferenza pubblica sul medesimo argomento nella Sala Storica della Biblioteca degli Intronati, iniziativa speculare a quella fissata, già da tempo, dall’Accademia dei Rozzi per sabato 13 ottobre. Tornando al documentario, e in particolare alla seconda puntata, siamo rimasti sorpresi dall’ananlisi demografica sui caduti da parte di uno dei protagonisti. Sicuramente quanto andiamo a scrivere sarà frutto di un “refuso” e non è nostra intenzione fare critiche sterili, l’obiettivo non è punzecchiare ma precisare. Il divulgatore dice che la provincia di Siena ha avuto 4.500 caduti (invece che numerici noi useremo il termine corretto “in valori assoluti) e la città di Siena 526. A questo punto nella sua analisi dice che se la città ha avuto il più alto numero di caduti in valori assoluti a livello di percentuale ne ha avuto il numero minore. Dicendoci di fare attenzione ci parla di collocamento dei coscritti lontano dalla prima linea e questo per un alto grado di professionalità, benissimo ma i caduti restano sempre 4.500 e 526 quindi è da questo valore che bisogna partire per una semplice ricerca demografica. La percentuale è necessariamente legata al valore assoluto perchè è una metodologia di calcolo che esprime parte di una quantità toale in centesimi. Le frazioni sono riscritte con numeri interi o decimali seguiti dal simbolo %. Per semplificare, quanto detto,  la percentuale è una frazione avente come denominatore 100 (su un determinato totale) che mostra quante unità su 100 soddisfano una determinata condizione. Non si comprende quindi come una percentuale possa esprimere valori discordanti da quelli assoluti.

Venendo ai dati riportati (non avendo riferimenti precisi abbiamo utilizzato quanto detto dal divulgatore) osservando la popolazione provinciale e comunale del 1918 per il calcolo della percentuale

 

Caduti Siena

 

Provincia (Valori assoluti)         %

 

4.500                                     1,82

 

Comune (Valori assoluti)          %

 

526                                        1,23

 

Un’ulteriore analisi possibile è quella di calcolare il tasso di mortalità ogni mille abitanti (m) espresso dal rapporto tra caduti (M) e popolazione (P).

 

m=(M/P) x 1.000

 

Provincia

18,25

 

Comune

12,30

 

I numeri sono sempre galantuomini!

 

 

 

 

 

 

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