Il ministro Centinaio “La pista non si fa a Firenze non serve far sbarcare più turisti e Pisa deve crescere”.

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Il ministro Centinaio “La pista non si fa a Firenze non serve far sbarcare più turisti e Pisa deve crescere”.

ERNESTO FERRARA
La nuova pista dell’aeroporto di Peretola? «Firenze ha bisogno di un aeroporto sicuro ed efficiente.
E per mettere in sicurezza la pista non serve il progetto faraonico di Toscana Aeroporti. È Pisa che deve crescere». Così dice il ministro del turismo leghista Gian Marco Centinaio. Giusto due giorni fa un altro leghista, il sottosegretario fiorentino agli Esteri Guglielmo Picchi, proprio a Repubblica aveva espresso posizione opposta sostenendo che «la Lega di governo dirà sì al master plan di Toscana Aeroporti con la pista parallela» perché «ormai è tardi per i ripensamenti». A quanto pare non era così. Un nuovo colpo di scena è servito.
Ministro Centinaio, lei sta dicendo dunque che Picchi ha torto e che il governo non intende realizzare il nuovo aeroporto di Firenze puntando invece a far crescere Pisa?
«Io penso che la Toscana abbia un’opportunità importantissima, ne abbiamo parlato in Lega e anche con gli amici della Lega di Firenze.
La Toscana ha due aeroporti importanti che sono Firenze e Pisa.
Da ministro e da ex operatore del turismo dico che Firenze, che è una città che ha una enorme massa di turisti che andrebbe decongestionata, deve migliorare la qualità del suo scalo non allungare la pista, non ne ha bisogno. Far crescere Pisa è un’opportunità che si dà a tutta la Toscana, dal mare alle città. E poi diciamoci la verità: il tempo che ci vuole a raggiungere Firenze da Pisa è meno di quel che serve ad attraversare Milano».
Firenze quindi non deve crescere? Il turismo e le imprese del territorio fiorentino meritano ancora “lo scalo di Mickey Mouse”, come lo chiama il maestro Zubin Mehta?
«Lo sviluppo non deve passare da un piano faraonico che non serve a nulla alla Toscana. Con molti meno soldi si potrebbe migliorare l’aeroporto di Firenze senza stravolgerlo. Se io devo togliere pressione sulla città non posso pensare di raddoppiarlo. Quando ho visto il progetto ho detto: non serve a niente, è uno spreco di soldi grosso con Bologna e Pisa vicine».
Ma è Firenze il simbolo della Toscana nel mondo, come si può pensare di togliergli turisti negandogli un aeroporto moderno?
«I milioni di turisti devono continuare ad arrivare a Pisa.
Peretola deve essere lo scalo del turismo di qualità. Se parliamo con albergatori e ristoratori loro preferiscono avere i cosiddetti “ alto spendenti”, non quelli che spendono un euro a testa. Sono loro che fanno girare l’economia e non voglio fare il classista. La pressione turistica a Firenze va ridotta. Non posso stoppare i flussi ma orientarli diversamente con una promozione non più Firenze centrica. Penso ai percorsi del vino. Nessuno dice che Firenze deve avere un aeroporto di serie B. Ma con due aeroporti così vicini svilupparne uno tanto vuol dire far morire l’altro. E non solo secondo me ma secondo il governo».
Ecco quando ne avete parlato Picchi dov’era?
«Picchi non c’era, lui non siede al governo, è un sottosegretario. Io parlo coi ministri competenti in materia. Io parlo con Toninelli. Ecco io elogio Toninelli, è un ministro che ascolta».
E il sottosegretario alle infrastrutture Siri? Lui è leghista e pare sia favorevole…
«Ma anche Siri è un sottosegretario, lo dico senza voler alimentare la polemica. Se le politiche turistiche vanno in un certo senso le infrastrutture non possono andare in direzione opposta».
Salvini la pensa come lei?
«Salvini ascolta il territorio e la Lega toscana tutta si è espressa per ridimensionare il master plan».
Non è questo un attacco alla città?
«Il progetto del governo è un progetto di sviluppo di Firenze e il nuovo aeroporto così come è stato progettato non porta ricchezza e sviluppo. Disponibile a confrontarmi con il sindaco Nardella, con l’ex sindaco Renzi e con Carrai su questo».
Volete perdere le elezioni l’anno prossimo?
«No perché il nostro è un progetto ampio che migliora la città e verremo a Firenze a spiegare a tutti gli scettici che abbiamo un progetto di rilancio turistico della città».

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