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24 ottobre 2018
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25 ottobre 2018

La cultura per il Palio.

I consiglieri del Gruppo Per Siena: Vanni Griccioli, Massimo Mazzini e Pierluigi Piccini propongono la seguente mozione, sulla necessità di iscrivere il Palio tra i Beni culturali immateriali riconosciuti dal MiBac

VISTO CHE

  • la recente edizione del Palio ha dimostrato che reazioni mediatiche e atteggiamenti denigratori nei confronti della Festa sono inevitabili, specie nel caso di incidenti;

  • la reazione agli attacchi mediatici non può essere una chiusura mediatica, di fatto impossibile, o una reazione di tutela esclusivamente legale, nei confronti di centinaia di migliaia di post che riguardano il Palio, ma richiede una gestione dell’informazione preventiva adatta ai tempi, e lo sviluppo di adeguate forme di valorizzazione e tutela di un un evento dal grande significato storico, antropologico, culturale, che sottintende uno stile di vita e tradizioni peculiari della Civiltà senese;

  • il Magistrato delle Contrade, le Contrade stesse e il Consorzio di tutela del Palio sono i riferimenti del Comune per qualsiasi azione di promozione e tutela della Festa;

  • l’Università di Siena può garantire un valido supporto di studio e di approfondimento su aspetti storici, culturali, sociali e antropologici di una Festa unica come il Palio di Siena;

  • esistono norme e convenzioni adeguate alla valorizzazione e alla tutela del Palio, da considerarsi come uno strumento realmente efficace per combattere attacchi strumentali;

  • il Palio può essere inquadrato come “bene culturale”, che in Italia si riferisce a un preciso concetto di valore giuridico, inscritto nella legislazione, a cui corrispondono le azioni di tutela e di valorizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (MiBAC), delle Regioni e degli enti locali, secondo quanto prevede il Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs. 42/2004) in base alle funzioni attribuite dal titolo quinto della parte seconda della Costituzione;

  • nel Codice, come nelle precedenti leggi di tutela, i beni culturali immateriali non sono presi in considerazione, per la loro natura intangibile di non-cose. Tuttavia, dopo la firma italiana, nel 2007, delle Convenzioni Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale (2003) e per la protezione e la promozione delle diversità culturali (2005), al testo di legge è stato aggiunto l’articolo 7-bis che così recita:

“Le espressioni di identità culturale collettiva contemplate dalle Convenzioni UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale e per la protezione e la promozione delle diversità culturali […] sono assoggettabili alle disposizioni del presente codice qualora siano rappresentate da testimonianze materiali […]”.

IMPEGNA

  • La Giunta e il Sindaco ad attivarsi affinché il Palio venga identificato come Bene culturale immateriale con il riconoscimento del MiBac;

  • a definire, inoltre, una o più convenzioni per lo sviluppo di progetti e iniziative culturali, nei campi sopra menzionati, legati al Palio con l’impegno di coinvolgere le Contrade e le istituzioni preposte al controllo e alla tutela dei beni sopra descritti.

F.to i Consiglieri comunali

dott. Pierluigi Piccini dott. Vanni Griccioli prof. Massimo Mazzini

Siena, 24 ottobre 2018

PALIO SIENA

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