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Lucchese Carrarese Ripescaggi, Siena aspetta. Ma la B ora è un miraggio Aglianese Seravezza Grosseto

La Robur ieri non ha giocato, domani la decisione definitiva della Figc

 

Domani la partita dovrebbe essere chiusa. Quante volte lo abbiamo scritto? Tante se al 29 ottobre ancora un punto non è stato messo sulla questione format dei campionati. Domani è fissato il primo Consiglio Federale del post commissariamento e si spera metta davvero la parola fine ad un balletto che ha lasciato squadre come il Siena a bagno maria tra serie B e C per mesi. I bianconeri dopo aver saltato le prime 3 gare del campionato di Lega Pro e giocato le successive 5 sono stati fermati di nuovo in questo week-end dopo un’altra settimana di passione.

«Ordinanze del Tar Lazio in ordine al format del Campionato di Serie B 2018/2019 – provvedimenti conseguenti», si leggeva nella convocazione voluta dal neo-presidente Gabriel Gravina dopo la decisione del Tribunale Amministrativo che sospendeva la delibera del Commissario sulla riduzione del numero di squadre, riportandole quindi a 22. Nel frattempo però il Consiglio di Stato ha cancellato la misura cautelare del Tar stabilendo che invece era nei poteri di Fabbricini portare il campionato di serie B a 19 squadre. Forse in maniera definitiva.

L’udienza collegiale è infatti fissata per il 15 novembre ma è difficile venga smentito un presidente di sezione del Consiglio di Stato che nel decreto inaudita altera parte (senza contraddittorio, solo sulla base degli atti) entra già così nello specifico per smentire il Tar che aveva fatto lo stesso. Il giudice ha ribadito come rientrino nell’autonomia decisionale dell’ordinamento sportivo le «valutazioni di opportunità circa la congrua definizione degli assetti organizzativi dei campionati». Difficilmente però la Figc si prenderà la responsabilità di allargare a 22 col rischio tra due settimane di dover tornare indietro.

A questo punto le società coinvolte, tra cui la Robur, potrebbero dover puntare solo ad un risarcimento anche se un passaggio del Consiglio di Stato — smentendo ancora il Tar — mette in dubbio pure che il mancato ripescaggio possa prefigurare un danno. Il problema non sarebbe tanto quello, ma che sono serviti 3 mesi per stabilirlo.

 

Lunedì 29 Ottobre 2018-Corriere Fiorentino. https://corrierefiorentino.corriere.it/

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