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Firenze 2050, rivoluzione turismo L’invasione cambierà bandiera

Nelle previsioni di Toscana Promozione un’impennata di visitatori da Asia e Africa

M.F.

 

Vi ricordate i menù dei ristoranti di 30 anni fa? Erano in francese ed inglese. Poi, arrivarono quelli in tedesco. Ancora, il giapponese soppiantò il tedesco, infine arrivò il russo, oggi vediamo anche qualche tentativo in cinese. Ma nel 2050, secondo le previsioni dei flussi turistici che utilizza Toscana Promozione, ci saranno due nuove tendenze: in «broken english» o Hausa, per i flussi dalla Nigeria, il colosso da milioni di abitanti che si sta affacciando con difficoltà allo sviluppo ma che tra tre decenni potrebbe essere il motore dell’Africa. E l’Afrikaans, la lingua principale del Sud Africa, altra nazione da cui ci si aspetta grandi flussi. Ah, e comunque da qui al 2030 saranno soprattutto gli asiatici a cercare il nostro Paese, e la nostra regione, con la sorpresa Corea del Sud.

Le visioniNon ci si può stupire che gli imprenditori del turismo, e chi studia il settore, cerchi di guardare più avanti di una sola stagione. Investire in questo settore, soprattutto per strutture di una certa importanza, richiede piani e previsioni di medio-lungo periodo. Ma anche guardando al prossimo futuro, le statistiche sugli arrivi dai vari Paesi indicano già alcune possibili tendenze.

Cosa succede oggiNon ci sono ancora i consuntivi finali, ma solo elaborazioni nazionali. Nel corso dell’anno scorso, si sono consolidati «mercati storici come Stati Uniti, Regno Unito e Germania che si consolidano mentre tornano a crescere i flussi dalla Russia e dal Brasile ed importanti conferme arrivano da mercati lontani, come Australia o Corea del Sud», che appunto potrebbe essere una delle tendenze anche per il prossimo decennio, ha ricordato pochi giorni fa la Regione Toscana. A livello nazionale, secondo la Bit-borsa italiana turismo che terrà il suo appuntamento annuale a febbraio, gli arrivi dall’estero nel 2018 supereranno «quota 62 milioni (contro 58,8 nel 2017), con un incremento del 5%. Tra i mercati in maggiore crescita gli Usa (+5,5%) e la Cina (+4,5%)». E gli italiani, nel 2019, sceglieranno l’estero.

Chi vola (e da dove)Anche l’Enit conferma, usando i big data dei voli aeroportuali, un altro spaccato delle tendenze future: «A crescere di più sono gli arrivi aeroportuali da Stati Uniti (+13,2%), Cina (+2,6%), Spagna (+2,2%). Crescono i viaggi di lunga durata e le prenotazioni in prima classe e business».

A portata di ditoA cambiare però è anche il modo di viaggiare: i turisti cercano sempre di più «esperienze», valori aggiunti, attività specifiche. Vogliono giorni di in viaggio tagliati su misura, tailor made , ma vogliono scegliere da soli, partendo da ricerche personali cominciando col proprio cellulare, spiega Booking.com guardando alle proprie ricerche. E saranno viaggi decisi sempre di più all’ultimo minuto, si capisce guardando i dati di Google: «Il 72% delle prenotazioni effettuate da dispositivi mobili dai viaggiatori statunitensi è avvenuto entro 48 ore dalla prenotazione. I viaggiatori vogliono maggiore flessibilità, che i dispositivi mobili hanno fornito permettendo una maggiore propensione a prenotare all’ultimo minuto», spiega il Sojern Global Travel Insights, 2018.

AvventurePer intercettare questi flussi, e per provare a uscire fuori dai trend tradizionali, la nostra Regione ha sviluppato forme di formazione e condivisione di nuovi settori del turismo. Ha promosso quello «adventure», che non è solo quella «hard» da Tibet ma va dal subacqueo fino alla canoa. Lo scorso ottobre, ha riunito per la prima volta 750 esperti, provenienti da 67 nazioni da tutto il mondo, per promuovere l’esistente e spingere nuovi operatori e imprenditori a investire in questo settore dove è altissima la spesa quotidiana dei turisti e la loro permanenza è sempre medio-lunga, almeno 7 giorni. Il prossimo fronte è uno dei punti di forza già esistenti nella regione, il turismo legato a matrimoni: la Toscana prende già il 23% del mercato nazionale ma spingere verso nuove «esperienze» e possibilità, farebbe della nostra regione la punta di diamante europea. E per diventare più grandi, occorre investire e dare nuove possibilità a chi si vuole sposare in Toscana.

 

Fonte: Corriere Fiorentino, https://corrierefiorentino.corriere.it/

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