La crisi contabile del Comune di Siena

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La crisi contabile del Comune di Siena

di Pierluigi Piccini

Le linee guida della Corte dei Conti delle autonomie prevedono l’adozione di “specifiche pronunce di accertamento” nelle ipotesi di violazione dei principi di sana gestione finanziaria e di irregolarità grave.

Nella fattispecie del Comune di Siena poiché il processo di armonizzazione dei sistemi contabili ha previsto la fase, da effettuare al 1 gennaio 2015, del riaccertamento straordinario dei residui iscritti in bilancio alla data del 31 dicembre 2014 con la conseguente rideterminazione del risultato di amministrazione accertato con il rendiconto 2014. La Sezione, ha ritenuto necessario esaminare il risultato di amministrazione ridefinito al 1 gennaio 2015 poiché lo stesso ha costituito il presupposto per la corretta gestione delle poste nel nuovo sistema contabile e per la programmazione dell’esercizio 2015 e 2016 anche in relazione al finanziamento dell’eventuale extradeficit. La Corte dei Conti ha ritenuto utile analizzare congiuntamente i risultati delle gestioni 2015 e 2016 e nel caso di Siena gli effetti del riaccertamento straordinario hanno richiesto correttivi, a seguito del controllo della Sezione, misurabili solo al termine dell’esercizio 2016 e tali da incidere sulla programmazione delle gestioni successive. La Sezione al termine del suo esame ritiene che per Siena le irregolarità sono ancora presenti al termine dell’esercizio 2016.

Nello specifico il Comune di Siena ha approvato per gli anni 2014 e 2015 bilanci irregolari: avrebbe sbagliato a valutare crediti, rinegoziazioni di Buoni ordinari comunali e mutui, avrebbe usato per la spesa corrente somme vincolate agli investimenti, avrebbe compiuto errori sull’ammontare del disavanzo, a determinato non correttamente il Fondo crediti di dubbia esigibilità e il Fondo pluriennale vincolato e utilizzato questi stessi istituti contabili non adeguatamente.

Entro sessanta giorni (5.5.2019) dalla comunicazione del deposito della pronuncia di accertamento, il Consiglio Comunale dovrà adottare i provvedimenti idonei a rimuovere le irregolarità e a ripristinare gli equilibri di bilancio. Tali provvedimenti correttivi dovranno essere trasmessi alla Sezione regionale di controllo che li verificherà entro trenta giorni dal ricevimento Il Comune di Siena dovrà ripianare in tre anni un disavanzo ordinario di 13 milioni 633 mila euro, circa € 4,5 milioni all’anno da trovare nei bilanci successivi al 2016. Ed ammortizzare in 30 anni l’extradeficit rideterminato in euro 9,3 mln di euro e non in € 1,7 mln di euro, la rata trentennale passa quindi da 58 mila euro a circa 334 mila euro.

Qualora il Comune di Siena non provveda alla trasmissione dei suddetti provvedimenti o la successiva verifica delle Sezioni regionali di controllo dia esito negativo, è preclusa l’attuazione dei programmi di spesa per i quali è stata accertata la mancata copertura o l’insussistenza della relativa sostenibilità finanziaria.

Non è possibile risolvere la pronuncia specifica con il consuntivo 2018 occorre agire con un provvedimento sui consuntivi 2015 e 2016. Questo comporta che ci dovranno essere i necessari aggiustamenti dei bilanci degli esercizi successivi al 2016, per gli effetti che su di questi si andranno conseguentemente a produrre e, soprattutto, in conseguenza degli obblighi di finanziamento del disavanzo ordinario. La Corte dei Conti sta ora esaminando i dati contabili sul bilancio 2017. È evidente che qualunque misura non assunta sul 2015 e 2016 per rientrare del disavanzo, impatterà pesantemente sui conti 2017 e poi a seguire 2018 e 2019. Vista tutta questa mole di lavoro, credo sia prematuro pensare e affermare che tutto si debba risolvere con l’alienazione degli immobili. Se ciò diventerà necessario lo sarà solo alla fine di un percorso che deve prevedere, cosi come sopra richiamato dalla Corte dei Conti, la sistemazione dei conti e l’eventuale impiego della spesa corrente. Solo alla fine di tale itinerario sarà possibile determinare l’ipotetico ammontare degli immobili da vendere, confrontando tale ipotesi con strategie alternative di assestamento di bilancio. Il Consiglio Comunale deve essere coinvolto su un ventaglio di possibilità in modo da poter scegliere la migliore per i cittadini senesi. Sarebbe, inoltre, utile verificare il comportamento degli altri comuni toscani che si trovano nella stessa situazione di contestazione da parte della Corte dei Conti che risultano essere non pochi, anche se la condizione di Siena sembra essere unica per la complessità.

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