Siena, l’opera d’arte e il mercato

Chuck Berry – C’est La Vie · You Never Can Tell · Teenage Wedding
16 Marzo 2019
The Lives the Free Market Took
17 Marzo 2019
Mostra tutto

Siena, l’opera d’arte e il mercato

di Pierluigi Piccini

L’iniziativa promossa dall’Università di Siena sull’opera d’arte nel mercato merita la massima attenzione: fa parte insieme ad altre di analogo interesse, di quel patrimonio formativo che la città può offrire agli studiosi e agli studenti internazionali. La circolazione di informazioni non può che interessare un mondo specialistico sempre pronto ad arricchire le proprie conoscenze. È ovvio che uno scambio delle varie esperienze ha un grande valore. Siamo alla seconda edizione, la prima si è svolta a Palazzo Patrizi e quella di quest’anno nella sala San Donato a Rocca Salimbeni. Sedi sicuramente prestigiose, certo. Eppure gli argomenti e il livello dei partecipanti meriterebbero una sede stabile e una ricorrenza annuale. Cosa ci sarebbe di meglio del Santa Maria della Scala e cosa di meglio dell’istituzione di un corso estivo permanente da parte dell’Università? Il Santa Maria è la sede ideale per la formazione, la conservazione, la tutela e la valorizzazione del bene culturale che le istituzioni preposte a tale funzione potrebbero assicurare in un unico punto fisico: un grande progetto che insieme agli aspetti espositivi legati all’arte senese (magari ricomponendo alcune delle varie collezioni) darebbe all’antico Spedale una presenza ineguagliabile a livello nazionale. Agli organizzatori del convegno sull’opera d’arte e il mercato mi sentirei di chiedere qualcosa che potrebbe interessare in nostro territorio, come ad esempio: un approfondimento sui beni cosiddetti immateriali, un lavoro specifico relativo a quei beni che non sono oggetto di notifica, ma che costituiscono un patrimonio di identità collettiva di notevole importanza. Terzo e non ultimo per interesse, sarebbe auspicabile uno studio normativo specifico sui Fondi con apporto dei beni culturali, tipico della legislazione inglese, che da poco la normativa nazionale ha fatto propria.

Investire in arte, un fondo per i tangible asset

https://www.ilsole24ore.com/art/arteconomy/2017-02-03/investire-arte-fondo-i-tangible-asset-174632.shtml?uuid=AExvZeN

Comments are closed.