«Non dipingerò il Drappellone»

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«Non dipingerò il Drappellone»

L’artista Giosetta Fioroni ha comunicato la rinuncia all’incarico

di LAURA VALDESI

«A CHE PUNTO è il bozzetto del Palio da presentare entro fine marzo? Purtroppo non lo faccio più il Drappellone, non lo sa?». Giosetta Fioroni, l’artista sensibile che doveva raccontare con il suo tocco colorato e fiabesco la seta di Provenzano non usa giri di parole. E’ nel suo stile, del resto. «Certo che l’ho comunicato al Comune, pochi giorni fa. Attraverso una lettera. Ho 86 anni e dei problemi che si sono riacutizzati, non sarei potuta venire… Guardi, così non avrebbe avuto senso. Mi dispiace molto. Non posso stare al telefono in questo momento, se vuole mi invii per mail qualche domanda. Le risponderò». UN COLPO di scena, il forfait della signora della pop art che ama definirsi ‘pittore’ ed è stata compagna dello scrittore Guido Parise. E che soltanto nel febbraio scorso, quando la giunta deliberò l’incarico per lei e per Milo Manara che realizzerà il Cencio dell’Assunta, si era detta felice della nuova sfida. Anche se consapevole del peso degli anni, 86, seppure portati con grande stile. Chiedendo in un’intervista se sarebbe riuscita a venire a Siena prima della presentazione del Drappellone magari per recarsi in qualche Contrada, aveva infatti risposto pronta: «Speriamo di farcela, sono invecchiata! Mi piacerebbe molto, magari un giorno soltanto». C’erano tanti ricordi che la legavano alla nostra città, a partire dai giorni passati come ospite del notaio Nanni Guiso, insieme al compagno Guido Parise di cui l’ultima esponente della Scuola romana di Piazza del Popolo sta curando la realizzazione della Fondazione che unisce la sua vita a quella dello scrittore. MA CHE succederà adesso? Se non ci fossero davvero margini per far cambiare idea all’artista, a chi affiderà Palazzo Pubblico la realizzazione del Drappellone di Provenzano? Stante l’imprevisto, potrebbero tornare in scena nomi senesi. Una soluzione locale che appare l’unica in grado di consentire di tagliare i tempi di solito necessari per ‘introdurre’ alla sensibilità del Palio l’artista che non conosce la Festa. Ipotesi. Ma, come dice ogni contradaiolo, l’importante è vincerlo. Se poi è bianco va bene lo stesso.

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