Anche il Consiglio di Stato boccia il nuovo aeroporto di Firenze

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Anche il Consiglio di Stato boccia il nuovo aeroporto di Firenze

Il city airport Vespucci di Peretola, attuale scalo fiorentino

Dopo quella del Tar della Toscana, arriva anche la bocciatura in appello del Consiglio di Stato al progetto del nuovo aeroporto intercontinentale fiorentino di Peretola. Un progetto assai caro a Marco Carrai, che presiede il cda di Toscana Aeroporti spa (scali di Pisa e Firenze), di proprietà del tycoon argentino Eduardo Eurnekian con la sua Corporación América Italia. Assai caro anche all’Italia Viva di Matteo Renzi e a gran parte del Pd toscano, compresi il candidato presidente regionale Eugenio Giani, l’uscente Enrico Rossi, e il sindaco fiorentino Dario Nardella.
I giudici amministrativi di secondo e ultimo grado hanno confermato in toto la sentenza del maggio scorso del Tar toscano, che aveva annullato il decreto di Valutazione di impatto ambientale per il masterplan, cioè il progetto, di cosiddetto “potenziamento” dello scalo fiorentino. Questo perché, con una mossa disinvolta, la Via approvata in sede ministeriale rinviava a verifiche successive l’esame delle ben 173 prescrizioni cui dovrebbe sottostare il nuovo l’aeroporto. Prescrizioni importanti (e assai costose), dovute in massima parte all’accurato lavoro critico dell’Università di Firenze, più che allarmata di fronte al fatto che il suo Polo scientifico di Sesto Fiorentino ricadrebbe in pieno nell’area di interesse aeroportuale.
Dunque “sono infondati nel merito e debbono essere respinti” l’appello principale proposto da Toscana Aeroporti, e gli appelli incidentali proposti da Comune di Firenze, Regione Toscana, Enac, ministero dell’Ambiente e ministero dei Beni culturali”. Per il Consiglio di Stato, “la lettura congiunta delle valutazioni svolte dalla Commissione Via, unitamente al contenuto delle correlate ‘prescrizionì’, denota la manifesta irragionevolezza del giudizio positivo da questa espresso, e quindi dell’impugnato decreto che lo recepisce. Appare quindi condivisibile la considerazione del Tar secondo cui le scelte progettuali, relative ad aspetti qualificanti del progetto, devono essere verificate in sede di Via, e non già in sede di verifica di ottemperanza alle prescrizioni”.
Ora esultano gli oppositori dell’ “aeroporto impossibile”. “È una giornata straordinaria, storica per Sesto Fiorentino e per tutta la Piana fiorentina e pratese”, fa sapere il sindaco sestese Lorenzo Falchi di Sinistra italiana, dando voce anche ai suoi colleghi dei Comuni della Piana, compresa Prato, tutti peraltro del Pd. “Anche per l’interesse pubblico dell’intera Toscana – aggiunge Rifondazione comunista che aveva sottoscritto il ricorso al Tar – oltre che per i comitati ambientalisti e civici, e per quella parte della politica che ha combattuto la folle scelta di un progetto totalmente incompatibile con il territorio”. Fra cui vanno annoverati anche un soddisfatto M5s, e la Cgil. Ma nel Pd i pro nuovo aeroporto non demordono: “In ogni caso andremo avanti”, commenta Enrico Rossi. Dario Nardella aggiunge: “C’è più che mai la determinazione politica a realizzare la nuova infrastruttura”. Ed Eugenio Giani chiosa: “E’ un obiettivo imprescindibile”.

il manifesto ilmanifesto.i

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