Pitti, un’edizione con grandi nomi e Ferragamo sfila in piazza Signoria

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Pitti, un’edizione con grandi nomi e Ferragamo sfila in piazza Signoria

Il debutto della moda sotto il Biancone. Milano punzecchia: forse troppe sfilate. Replica: tutto concordato

Chiara Dino

Milano Ferragamo sceglie Firenze rispondendo a un’ideale chiamata della sua città — si chiama Florence Calling il contenitore dell’evento — e fa sfilare la collezione uomo Primavera/Estate 2020, separatamente rispetto a quella femminile, in piazza della Signoria martedì 11 giugno, trasformando per la prima volta il cuore nobile della città in una passerella.

La prossima edizione di Pitti Uomo, la numero 96 che celebra i trent’anni di Pitti Immagine con una carrellata di eventi, fa storcere il naso ai cugini concorrenti di Milano per la ricchezza dei contenuti. Il colpo grosso si ripete, infatti, con la serata Givenchy, guest designer straniero in calendario mercoledì 12 giugno probabilmente al Forte Belvedere. Ma non basta: sfilano anche Msgm, il brand di Massimo Giorgetti con uno show in programma il 13 mattina al Mandela Forum che festeggia i dieci anni di attività, arriva Marco De Vincenzo scelto come Pitti Italics il 12 mattina al Tepidarium del Roster e per la prima volta piega la sua creatività per una collezione di abiti maschili l’artista americano Sterling Ruby (con un evento alle Pagliere il 13 giugno). Così tanta roba fa dire al presidente della Camera della Moda milanese, Carlo Capasa: «Un bellissimo programma, forse troppe sfilate. Ma visto che si festeggiano i 30 anni di Pitti si capisce e poi io ho sempre sostenuto che la fashion week della moda maschile è una, che si divide tra Firenze e Milano». E fa aggiungere all’ad di Pitti Immagine, Raffaello Napoleone: «Siamo contenti di offrire un’edizione così ricca, era tutto concordato con Milano». Fine del botta e risposta che, va detto, è fatto con toni garbati. In questo Pitti, il cui tema strizza l’occhio ai social network — The Pitti Special Click è il titolo dell’edizione estiva — e si avvale della collaborazione del colosso Instragram, si tiene a battesimo la prima collezione museale di moda maschile con la mostra (realizzata con Fondazione Pitti Discovery) che poi diventerà collezione permanente, dedicata a raccontare, grazie a donazioni di decine di stilisti, il cambiamento della stile italiano e straniero declinato al maschile attraverso le scelte operate in questi 30 anni da Pitti Immagine Uomo.

La mostra, curata da Oliver Saillard per Palazzo Pitti è fatta in collaborazione con gli Uffizi, e non è la sola che vedremo in città in quei giorni. Grazie a una collaborazione con la galleria Pandini-Brun Fine Art Palazzo Lardarel ospita le opere dell’artista ambientalista Anne de Corbuccia. Dunque un’edizione ricca che vedrà per la prima volta in fiera uno stand di Giorgio Armani con la sua linea più street Armani Exchange — atteso a Firenze — che porterà i fan di Lanny Kravitz a piazzale Michelangelo per i 90 anni di LuisaViaRoma, ma che desta qualche preoccupazione di ordine economico.

Spiega Claudio Marenzi presidente di Pitti Immagine: «Il 2018 è stato un buon anno ma adesso si registra una flessione dei mercati tedesco e spagnolo oltre che di quello russo e portoghese, a fronte di una crescita della Corea del Sud e della Cina. E anche i dati del Pil nazionale che parlano di un più 0,1 non fanno ben sperare. Ma soprattutto ci preoccupa la guerra dei dazi tra America e Cina». Già la Cina, quest’anno è special nation con 11 designer invitati a portare la loro creatività e a venderla qui in Italia. La quattro giorni di Pitti quest’anno vedrà la collaborazione con il Comune di Firenze che propone la quarta edizione di Secret Florence, con le proposte di Fabbrica Europa, Lo Schermo dell’arte, Musicus Concentus e Virgilio Sieni a prezzi agevolati.

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