Teatri, luci della protesta

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Teatri, luci della protesta

 

di Emilia Costantini e Laura Zangarini

Teatri in rivolta. Da Nord a Sud, i palcoscenici hanno aderito alla manifestazione «Facciamo luce sul teatro» promossa da U.N.I.T.A. (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo), illuminando ieri sera, tra le 19.30 e le 21.30, le insegne e aprendo le porte delle sale, senza però purtroppo poter ancora alzare i sipari e accogliere gli spettatori. Confidando, però, nell’impegno del ministro Franceschini, che ieri sul Corriere ha affermato: «L’Italia sia la prima a riaprire cinema e teatri, sono luoghi sicuri». Gli artisti si sono attivati in un appassionato coro unanime. Tra i tanti, lo Stabile di Torino oltre ad accendere le luci e a partecipare alle iniziative indette dalle organizzazioni sindacali, organizza visite culturali del Teatro Carignano, massimo 10 visitatori. Anche la Pergola di Firenze in fibrillazione: «La cultura è un investimento per il futuro — ha detto il direttore artistico Stefano Accorsi —, per la società, per i propri figli, per sé stessi». E il direttore generale Giorgetti aggiunge: «Il nostro è un gesto simbolico».

A Milano luci accese anche alla Scala e al Piccolo. Il Menotti ha messo in campo giovani attori e una veterana, Milvia Marigliano, per una narrazione di «un anno senza teatro» realizzata raccogliendo sui canali social del teatro, con il contest Voci sospese, le testimonianze del pubblico. Udine ha aperto le porte dei Teatri Palamostre e S. Giorgio per seguire il laboratorio e le prove in corso del progetto annuale di «Teatro Partecipato» curato dalla regista Rita Maffei. «Il teatro partecipato — ha sottolineato Maffei — ci aiuta a ricordare che il teatro è di tutti e per tutti, e la nostra comunità di spettatori e artisti non ha mai smesso di resistere». Va ricordato che, nel periodo che va dal 15 giugno (giorno della riapertura dopo l’isolamento) a inizio ottobre, su 347.262 spettatori in 2.782 spettacoli monitorati dall’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo tra lirica, prosa, danza e concerti, si è registrato un solo caso di contagio da Covid-19.

 

https://www.corriere.it/

 

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