Cherubini, raffinato studioso del Medioevo

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23 Febbraio 2021

Cherubini, raffinato studioso del Medioevo

È morto a 85 anni il professore emerito dell’Università. Fu assessore a Bagno a Ripoli

Ivana Zuliani

 

Insegnante alle medie, assessore, docente universitario, uno dei massimi studiosi del Medioevo: nei suoi 85 anni di vita Giovanni Cherubini ha lasciato il segno nel mondo della scuola e della cultura. Cherubini, professore emerito dell’Università di Firenze, si è spento ieri nella sua casa di Grassina, Bagno a Ripoli, dove viveva dagli anni ‘70 con la moglie Bruna.

«Una figura di grande spessore all’interno della nostra comunità, non solo per l’impegno accademico ma anche per i ruoli che ha ricoperto nelle istituzioni», commenta il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini. Cherubini ha fatto parte della giunta comunale per due mandati dal 1975 al 1985, e successivamente è stato anche presidente del Consiglio Comunale, dal 1999 al 2004.

«È stato assessore all’istruzione e alla cultura, ha collaborato con Marcello Trentanove e insieme hanno portato avanti la battaglia per il tempo pieno nelle scuole. Come assessore fu lui ad istituire l’ufficio cultura del Comune di Bagno a Ripoli e a volere fortemente la costruzione della nuova biblioteca comunale a Ponte a Niccheri», ricorda ancora Casini. Per il suo impegno 9 anni fa aveva ricevuto il premio dell’amministrazione comunale ripolese «Una Vita Premiata».

Nato a Bibbiena nel 1936, dopo avere insegnato per alcuni anni nella scuola media, il professore iniziò la carriera universitaria, che lo ha visto al fianco di personalità come Ernesto Sestan, devoto allievo di Gaetano Salvemini, ed Elio Conti. È stato direttore dell’Istituto di Storia della Facoltà di Lettere e del Dipartimento di Storia, oltre ad essere coordinatore del dottorato di ricerca in Storia medievale dal 1986 al 2000, dopo Elio Conti. Uomo di cultura, nella sua lunga attività di studioso è stato chiamato a far parte di molte accademie o società storiche, tra cui l’Accademia dei Georgofili, l’Accademia di Scienze e Lettere «La Colombaria», l’Accademia del Cimento, l’Accademia Petrarca di Arezzo, l’Accademia degli Intronati di Siena, la Deputazione toscana di Storia patria; ha fondato nel 2003 e poi guidato il Centro studi sulla civiltà comunale del Dipartimento di Studi storici e geografici dell’Ateneo di Firenze, è stato presidente del Centro Italiano di Studi di Storia e d’Arte.

È considerato tra i massimi studiosi internazionali di storia medievale: le sue ricerche — ha ricordato l’Università — hanno riguardato soprattutto la storia della società dell’epoca, che ha indagato in ogni suo aspetto, dalle strutture sociali alle attività economiche, dalla mentalità alle credenze religiose, ed ha raccontato in numerosi libri.

 

 

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