Ora Siena pensa di chiudere le scuole Monteroni e Sovicille “vigilano”

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23 Febbraio 2021

Ora Siena pensa di chiudere le scuole Monteroni e Sovicille “vigilano”

di Valeria Strambi
La zona rossa potrebbe presto diventare realtà per alcune aree della Toscana. Anche se l’idea non piace a tutti i sindaci. Con l’impennata dei casi e la rapida avanzata delle varianti, è lo stesso presidente della Regione Eugenio Giani ad aprire al nuovo scenario: « Se occorrerà attivare zone rosse per isolare i contagi, lo farò con decisione». Dopo Chiusi, che è rimasta in zona rossa per una settimana e da alcuni giorni registra un calo dei positivi ( da 130 a 66), a rischiare di più ora sono Comuni come Sansepolcro in provincia di Arezzo e Monteroni d’Arbia e Sovicille nel Senese. Ma anche Siena pensa a misure più restrittive, a cominciare dalla chiusura delle scuole. La decisione finale è attesa per oggi e l’intento del sindaco Luigi De Mossi è riuscire a mantenere aperti almeno asili ed elementari per venire incontro alle famiglie. Non è però detto che ci sia personale sufficiente per garantire il servizio: i nuovi positivi a Siena ieri sono arrivati a 29 ( dato mai registrato neanche nel primo lockdown) e molti dipendenti delle scuole si trovano in quarantena.
Intanto, nei territori in cui la situazione è più critica, oltre alla chiusura delle scuole si è pensato ad attivare tamponi a tappeto per tutta la popolazione. « I positivi sono 64 su 9.100 abitanti e le persone in quarantena 500 – afferma il sindaco di Monteroni, Gabriele Berni -. Con lo screening di massa “ Territori sicuri” della Regione Toscana che andrà avanti fino a venerdì avremo un quadro puntuale e capiremo cosa fare. Ci auguriamo di non dover chiudere, ma la priorità è la tutela della salute ».
Dalla prossima settimana tamponi a tutti anche a Sovicille: « Abbiamo 44 contagiati su 10 mila abitanti – fa sapere il sindaco, Giuseppe Gugliotti -. Il dato in sé non è altissimo, ma ci allarma la velocità con cui i numeri stanno salendo. Ora non vedo i presupposti per la zona rossa, ma bisogna essere vigili». Per il sindaco di Sansepolcro, Mauro Cornioli, la zona rossa può essere evitata: «Abbiamo fatto lo screening sugli abitanti e messo in campo azioni forti che, se non fanno di Sansepolcro una zona rossa, certo la rendono “rosa rinforzata” ». Oltre allo stop alle lezioni, sono stati chiusi parchi e giardini: « In una scala di provvedimenti da adottare, al primo posto metterei la chiusura delle scuole, poi limiterei la libera circolazione e, solo all’ultimo, disporrei la chiusura dei negozi, dove non ci risulta trasmissione del virus». Il direttore generale della Asl Toscana Sud Est Antonio D’Urso invita alla cautela: « I contagiati da varianti sono una trentina per quella inglese e una trentina per quella brasiliana. Dal mio punto di vista al momento non ci sono le condizioni per attivare zone rosse, ritengo sia molto più importante fare azioni mirate, come lo screening di massa nelle aree più esposte».

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