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C’è passato e passato

In primo piano Federico Minghi capogruppo di Voltiamo Pagina

di Pierluigi Piccini

La piccola nota del Minghi per conto di Voltiamo Pagina è quantomeno divertente, se non provocatoria. E allora parliamo del passato. Personalmente ci sono, eccomi, come ho sempre dimostrato di esserci in tutti questi anni sia quando sono stato al governo come nelle diverse esperienze amministrative fatte all’opposizione. Discuto del passato anche in luoghi dove si preparano delle trappole, come è successo recentemente con l’iniziativa ideata dal circolo Confronti, durante la quale viene a galla che la privatizzazione del Monte dei Paschi, come ha ribadito Sergio Rizzo in un incontro romano, non c’è mai stata, confutando la teoria contraria messa su da Monaci. Discuto di bilancio in Consiglio comunale portando numeri e considerazioni, non mi rivolgo alla maggioranza per chiedergli del proprio passato, perché ognuno ha il suo, vero Minghi? Del pregresso non ne abbiamo parlato nella seduta consiliare del 23 dicembre, ma abbiamo argomentato le nostre tesi (Per Siena) portando numeri e chiedendo un progetto chiaro per il futuro di questa città, che ad oggi non appare. Ci penseranno gli esperti, così come ha annunciato De Mossi, dopo due anni dell’insediamento della nuova giunta. Il movimento Per Siena i suoi esperti li ha invece consultati a tempo debito, al momento della redazione del programma alla base della campagna elettorale per le amministrative del 2018. Quindi eccomi qua! A differenza di quelli che non appaiono o se appaiono lo fanno solo nella penombra, tirando le fila senza apparire. Come sarebbe stato interessante, invece, per la trasparenza democratica se tutto il passato che è intorno all’attuale maggioranza, ovvero il famoso “cerchio magico”, si fosse presentato alle ultime elezioni! Se eletti, con certi personaggi ci saremmo potuti confrontare in Consiglio comunale. O vogliamo parlare di altri uomini del passato che sono stati dimenticati dalla critica della maggioranza consiliare come Maurizio Cenni, ad esempio. L’oblio dipende dal fatto che l’ex sindaco (2001-2011) ha votato per De Mossi e attaccato il candidato di Per Siena in campagna elettorale? Eppure è lo stesso che ha determinato le sorti di questa città insieme a Mancini & Co. Sul quel passato si tace proprio quando noi (La Mongolfiera 2006-2011) eravamo all’opposizione. O lo stesso Ceccuzzi, che per non attaccare De Mossi fa un arzigogolo politico definendo i consiglieri più stretti dell’avvocato membri di un monocolore socialista, quando, al limite sono  solo ex esponenti di quel partito. Chissà cosa hanno da dire i veri socialisti, gli attuali alleati del Pd toscano? Probabilmente il legame con questa amministrazione scivola attraverso un passato che ancora una volta non appare, o che viene presentato in maniera fuorviante. Viceversa, sarebbe stato utile confrontarsi direttamente con i suggeritori di ieri e di oggi, che del resto sono sempre gli stessi, non con ciò che si manifesta. Sarebbe servito capirne obiettivi e motivazioni e impostare un faccia a faccia sui contenuti utili, per definire le eventuali azioni di governo cittadino. Questo passato a correnti alterne riguarda diversi partiti o movimenti, alcuni dei quali presenti nella stessa maggioranza a cui appartiene Voltiamo Pagina, che non hanno fatto i conti con il loro recente trascorso politico. A mò di Marzucchi (ex socialista) che usa la sua lunga esperienza a fianco del Pd  per attaccare Valentini come fa lo stesso Ceccuzzi. Situazione politica che non permette una qualsivoglia forma di cambiamento, lasciando Siena in un lento deterioramento.

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