Iv: “Appoggiare Letta a Siena? Al momento è più no che sì”

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21 Luglio 2021

Iv: “Appoggiare Letta a Siena? Al momento è più no che sì”

L’appoggio di Italia Viva a Enrico Letta, candidato del centrosinistra nelle suppletive di Siena per la Camera? Al momento è molto più no che sì. « Siamo sempre fermi alla prima telefonata, che c’è stata ormai una settimana fa » spiega il capogruppo del partito di Renzi in Consiglio regionale Stefano Scaramelli. Una telefonata tra l’altro anche piuttosto freddina. Poi nient’altro. Silenzio assoluto. « Io ho auspicato con forza prosegue Scaramelli – un confronto regionale che non sembra esserci. Se vogliamo fare un percorso insieme bisogna farlo fin dall’inizio, invece mi sembra che l’ex premier sia già partito con alcune iniziative. Se vuole proseguire la sua campagna elettorale da solo, vada pure avanti. Noi siamo pronti con le nostre proposte». Che portano i nomi di due donne, Paola Piomboni ed Eleonora Contucci, che rappresentano tra l’altro l’espressione del territorio, come vorrebbe la base di Italia Viva, non certo affascinata dalla calata dall’alto del nome di Letta.
«Un territorio può essere rappresentato solo se lo conosci, non se ti viene raccontato. A Siena ci sono tante questioni di cui parlare, prima fra tutte Mps, e lo si può fare se ti confronti con le persone, batti il territorio, non se fai campagna elettorale in televisione. Per me a Siena c’è bisogno di persone che vivono il territorio, io la politica la intendo in questo modo».
Insomma, per adesso pensare a un accordo tra Italia Viva e Letta sembra davvero molto difficile: « Ho chiesto un parere a più di duecento iscritti, mi sono espresso sui social, ho fatto interviste esprimendo un sentimento che mi dice che c’è volontà di rappresentanza del territorio. Non nascondo che anche tante persone del Pd mi dicono che possono darci un loro sostegno perché ritengono più opportuno che serva una candidatura non calata dall’alto. Si tratta di una questione strettamente territoriale, non nazionale. Io mi sento in dovere di sentire dal basso il mio territorio e di rappresentare il suo pensiero ai miei organismi provinciali e regionali e a quel punto verrà fatta una valutazione. Poi nelle prossime ore o giorni prenderemo la nostra decisione».
— a.d.m.

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