MARCO MENIN, La filosofia delle lacrime

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MARCO MENIN, La filosofia delle lacrime

Il pianto nella cultura francese da Cartesio a Sade

Secolo cruciale per la formazione del soggetto moderno, il «lungo» Settecento francese fu un’epoca segnata dallo sviluppo di un nuovo codice estetico ed etico incentrato sull’esasperazione dell’emozione e su un uso iperbolico del pianto, quale garanzia della sincerità del sentimento provato. Proprio la lacrima, sospesa tra l’immediatezza naturale e l’artificio culturale, è un ottimo banco di prova per indagare le relazioni enigmatiche che legano la dimensione fisiologica e quella psicologica, il «fisico» e il «morale». Sulla scorta delle opere dei grandi pensatori dell’epoca – da Cartesio a Sade, Diderot e Rousseau – l’autore fa emergere l’altra faccia di un secolo che fu detto «della ragione», ma che in realtà avvertì sempre l’impossibilità di limitarsi all’elemento razionale.

Marco Menin è professore di Storia della filosofia presso il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’educazione dell’Università degli Studi di Torino. Per il Mulino ha già pubblicato «Il libro mai scritto. La morale sensitiva di Rousseau» (2013), «Sognare la politica. Soggetto e comunità nelle “Fantasticherie” di Rousseau» (curato con L. Rustighi, 2017) e «Il fascino dell’emozione» (2019).

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