NextGeneration, PNRR, Multiutility, Siena Servizi e Rigenerazione Urbana

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2 Maggio 2021

NextGeneration, PNRR, Multiutility, Siena Servizi e Rigenerazione Urbana

di Pierluigi Piccini

 

È forse utile fare un po’ di chiarezza, visto che si assiste a un balletto di sigle di società e progetti relativi al nostro Comune, che può trarre in inganno i meno esperti. Si va dalla #NextGeneration al PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), dalla Multiutility alle Società di Servizi per finire nei programmi di Rigenerazione Urbana. Bisogna fare un po’ di ordine per non correre il rischio che le varie etichette possano coprire alcuni vuoti di programmazione territoriale anche del Comune di Siena. 

Allora, la #NextGeneretionSiena nasce per volontà dell’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) e si ispira al PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), ma solo vagamente. L’ANCI dà una serie di indicazioni utili, indica i settori su cui intervenire e le risorse che si potranno attivare presso i vari soggetti erogatori. L’associazione non nasconde che uno degli obiettivi, non certamente inferiore per importanza, è la crescita professionale dei soggetti coinvolti (i dipendenti scelti nei 25 Comuni della provincia di Siena) nei progetti. Operazione sicuramente meritoria, all’interno della quale però manca proprio la capacità di esercitare un ruolo di committenza strategica per i problemi che assillano le singole realtà. Diciamo una buona palestra, se ben gestita. 

Cosa diversa è il PNRR che richiede viceversa una capacità progettuale del singolo Comune o dei Comuni associati, come hanno fatto ad esempio quelli della Valdelsa per accedere tramite la Regione ai finanziamenti diretti che lo Stato metterà a disposizione dei singoli territori. Nella risposta che Fazzi ha dato ad una interrogazione del Pd che chiedeva proprio dei progetti che il Comune ha messo in campo o stava elaborando per ricorrere Recovery Found, i due piani si sono confusi. L’assessore ha fatto ricorso esclusivamente alla #NextGeneration ammettendo implicitamente che il Comune di Siena non  ha progetti  pronti ne in cantiere. Mancanza che dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, una assenza di visione strategica.

Altra questione sempre discussa nell’ultimo Consiglio comunale è la trasformazione della Siena Parcheggi in società di servizi. Si è capito che questa è la volontà dell’attuale Giunta. Nella risposta dell’assessore o, meglio, in un passaggio del suo discorso, egli fa riferimento a ciò che sta avvenendo a Firenze. Meglio, la discussione che sta investendo diversi soggetti interessati, con l’ipotesi della costruzione di una Multiutility regionale. In realtà, questa prevederebbe l’accorpamento di energia, acqua e rifiuti, ma non gli altri servizi come, ad esempio, i parcheggi. È vero che il capoluogo toscano ha una società di servizi, ma è privata e non pubblica, come si vorrebbe fare a Siena. E anche su questo i piani si sono confusi e sovrapposti.

Non è interessante entrare negli aspetti tecnici con i dubbi che tutto ciò solleva, ma è necessario, viceversa, fare chiarezza e mettere i vari argomenti di cui si parla al loro posto. A questo proposito, vale la pena chiudere sulla Rigenerazione Urbana. Bene, si tratta di un’ottima idea che però richiede un piano urbanistico di riferimento. Peccato che ciò che ha discusso recentemente il Consiglio Comunale di Siena, argomento in esame alla Regione, non la preveda.

 

 

 

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