Opposizione e civici «Siamo in forte ritardo»

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4 Maggio 2021

Opposizione e civici «Siamo in forte ritardo»

Piccini, Per Siena: «Persi due anni per la nostra proposta di delibera sul taglio dell’Imu ai proprietari che riducevano gli affitti. Ora atti concreti»

SIENA Opposizione in pressing sull’amministrazione comunale durante il Consiglio straordinario dedicato alla situazione dell’economia in tempo di Covid. Il capogruppo di ’Per Siena’, Pierluigi Piccini ha accusato la maggioranza del sindaco De Mossi di essere «in forte ritardo rispetto ad altri territori»: «Il 6 novembre 2020 avevamo presentato una proposta di delibera per abbattere l’Imu ai proprietari che abbassavano gli affitti. Ci è stato detto che eravamo fuori tempo e che andava ripresentata a marzo 2021. Così abbiamo fatto, ma il dirigente ci ha comunicato candidamente che il termine ultimo era il 31 dicembre 2020, in quanto provvedimento da inserire nel Bilancio di previsione». Piccini ha continuato: «Ora ci è stato detto di ripresentare l’atto, ma che varrà per il 2022, quindi abbiamo perso due anni di tempo. Adesso invitiamo la maggioranza a presentare un documento su cui possiamo collaborare a una posizione unitaria, ma solo se ci saranno interventi strutturali, non semplici aggiustamenti di bilancio». Altrettanto critico il capogruppo Pd, Alessandro Masi: «Ci saremmo aspettati orientamenti chiari da parte dell’amministrazione, invece anche dopo questo dibattito rimangono ancora non chiari gli obiettivi specifici che propone il Comune per la ripartenza della città. E intanto il tempo fugge». Masi non ha dubbi: «Il nostro contributo insiste sul valore istituzionale e politico del “coordinamento”, per la costruzione di un Distretto industriale delle Scienze della vita e di un Distretto della Cultura e del Verde; per un’attenzione specifica al lavoro delle donne e dei giovani. La sfida ci chiama con urgenza a elaborare progetti su queste considerazioni». Categorico Federico Minghi di ’Impegno civico Siena: «Non possiamo permetterci un dibattito solo su base teorica. Non è più tempo di tentennamenti o di ritorni a vecchie logiche. Oggi Siena ha bisogno di un nuovo metodo, senza i condizionamenti di quei partiti e di quei gruppi di potere che hanno sperperato il patrimonio di tutti noi senesi e infangato il nome della città». Polemico Pietro Staderini, Sena civitas: «E’ passato oltre un anno dal primo caso di Covid-19 in Italia e, nonostante tutte le difficoltà che l’amministrazione ha dovuto affrontare, mi sarei aspettato un’istituzione già proiettata a rispondere ai tanti problemi economici e sociali che la situazione sta mostrando. Dopo un anno – ha continuato Staderini – mi aspettavo adeguati progetti per rispondere o provare a rispondere ai problemi dei senesi e della città. Ritengo che siamo già in ritardo. Solo una parola mi trova in sintonia con quanto dichiarato dal sindaco. Da questa crisi ne usciremo tutti insieme. Se non riusciremo tutti insieme affrontare questa situazione, questo Consiglio sarà stato inutile». Infine Claudio Cerretani di ’In Campo’: «La città deve trasformarsi e deve darsi davvero un volto più adeguato alle sfide ambientali. In questo il Comune potrebbe avere un ruolo importante e dare così una bella spinta al settore edile con il Superbonus. E’ necessario puntare su una mobilità più sostenibile e carbon free. Non si tratta soltanto di qualità nella vita ma di investimenti e lavoro qualificato». C.B.

 

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