«Sì alla commissione d’inchiesta» Assist di Italia Viva al centrodestra

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7 Aprile 2021

«Sì alla commissione d’inchiesta» Assist di Italia Viva al centrodestra

Oggi la proposta in Consiglio. Insieme con la sfiducia all’assessore Bezzini

Mauro Bonciani

 

«Massima disponibilità a lavorare per una commissione d’inchiesta». Stefano Scaramelli, capogruppo di Italia Viva in Consiglio regionale misura le parole ma apre alle richiesta di parte delle opposizioni. Dice sì alla commissione d’inchiesta che ha già le firme di Fratelli d’Italia, M5S e Forza Italia per la «verifica delle misure messe in atto dalla Giunta e dal Sistema sanitario regionale, degli atti e dei criteri seguiti per contrastare la pandemia da Covid-19» e lo fa alla vigila del Consiglio regionale straordinario voluto e ottenuto dalla Lega sul contrasto alla pandemia. Un sì che non convince il Pd che invece ritiene più utile la commissione speciale chiesta dalla Lega.

E se la commissione d’inchiesta, statuto alla mano, ha già le otto firme necessarie per la sua istituzione, la Lega ha presentato una mozione di «non gradimento», così si chiamano le mozioni di sfiducia a Palazzo Panciatichi, dell’assessore alla sanità, Simone Bezzini, oltre appunto alla richiesta di una commissione speciale «per il supporto, monitoraggio e controllo della campagna vaccinale», diversa e separata da quella delle altre opposizioni. Dato che la Toscana è in Zona Rossa la seduta si svolgerà in modalità telematica con collegamento da remoto.

La partita più importante — il «non gradimento» dell’assessore alla sanità sarà bocciato anche da Italia Viva — si giocherà sulla commissione d’inchiesta che FdI ha voluto portare in aula per evidenziare le tensioni nella maggioranza. «C’è la disponibilità a lavorare per una commissione d’inchiesta che tenga insieme maggioranza e opposizione con l’obiettivo di mettere in evidenza errori per non ripeterli, avanzare proposte e condividere scelte — sottolinea Scaramelli — Correggere il percorso intrapreso e ottimizzare la vaccinazione siano i fari guida della commissione». Una commissione «non giudicante» ma che lavori su obiettivi concreti, aggiunge il renziano, che si candida farne parte: «Si potrà fare luce sulle criticità, definire organizzazione ed evidenziare eventuali furbetti o privilegi. Non è il momento delle sfiducie, ma quello di lavorare tutti insieme». Ma i dem la pensano diversamente. «Più che di inchieste è il momento della campagna di vaccinazione, della partecipazione di tutti a questo grande sforzo. E dato che in commissione sanità alcuni partiti non sono presenti, la commissione speciale, cui tutti potranno entrare, è lo strumento idoneo per allargare la partecipazione», afferma Vincenzo Ceccarelli, capogruppo Pd. Il Pd presenterà un atto per «rafforzare la campagna vaccinale anche con nuove modalità di prenotazione» che coinvolgano Asl, Comuni, farmacie e volontariato.

Elisa Montemagni, capogruppo della Lega, spiega: «Ad oltre tre mesi dall’avvio della campagna vaccinale siamo del tutto insoddisfatti. Chiediamo le dimissioni dell’assessore Bezzini, non adeguato all’importante compito assegnatogli. E la commissione speciale potrà seguire passo passo quanto avverrà». Mentre FdI conta di avere più voti possibili sulla commissione d’inchiesta e M5S presenterà un atto per la produzione di vaccini alla Gsk.

 

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