Si alza lo scontro con Iv. Il Pd: “Se sfidate Letta si rompe l’alleanza”

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Si alza lo scontro con Iv. Il Pd: “Se sfidate Letta si rompe l’alleanza”

di Ernesto Ferrara
Siena, scontro totale Pd- Italia Viva. « Compromettete l’alleanza, non sostenendo la candidatura del nostro segretario nazionale Enrico Letta state incrinando il rapporto di governo in Regione», tuonano con un quasi ultimatum i dem toscani con la segretaria Bonafè e il capogruppo in Consiglio Ceccarelli alla fine di un’altra giornata ad altissima tensione sul seggio senese e dopo un vettice di fuoco col gruppo Pd e Giani da cui esce la linea “o con Letta o fuori” «Niente diktat da centralismo democratico. Letta è frutto di un accordo coi 5 Stelle incomprensibile ai senesi. Noi siamo pronti a pagarne le conseguenze » , ribattono a muso duro i renziani Danti, Rossetti e Scaramelli. Sono toni che sembrano far tremare i pilastri stessi dell’accordo toscano che ha portato la renziana Saccardi a fare la vicepresidente del governatore Pd Giani. Ma mentre in Toscana è guerra aperta a Roma una fragile linea di contatto diplomatico sembra reggere ancora in serata: « Faremo di tutto per sostenere Letta. Però bisogna capire che cosa vuole. Perche’ non possiamo essere un giorno decisivi e un giorno ci sparano addosso » manda a dire Renzi da Pescara. « L’obiettivo è battere la destra. È una suppletiva in un collegio uninominale, si vince con i voti di tutti. Siamo fiduciosi che si troveranno soluzioni. Massima apertura, spirito unitario» si fa sapere dal Nazareno dove Enrico Letta compulsa onda per onda il sismografo toscano.
Del resto di colpo Siena si è trasformata nel nuovo crocevia del centrosinistra. Contro Letta non c’è solo la minaccia renziana, che potrebbe concretizzarsi nella controcandidatura di Scaramelli, ma pure Calenda e Richetti che con Azione puntano ad una loro corsa. Renzi punta ad accordi su altro: è pronto a dire sì a Letta ma non vuole Conte nel collegio di Roma Primavalle. I calendiani vogliono misurarsi, forse con una donna ex Pd, Rosanna Pugnalini. Il Nazareno non si dice disponibile a mercanteggimenti però: « Letta sa che a Siena più delle sigle conta la società civile che si era allontanata col Pd renziano». E anche i parlamentari dem toscani spingono, da Marcucci a Fedeli: « Renzi sostenga Letta » . In Toscana la bagarre senese incrocia quella sullo statuto regionale, che il Pd vuole modificare per creare un sottosegretario e allargare l’ufficio di presidenza alle opposizioni. Iv non ci sta, chiede e ottiene il rinvio esultando. Ma è un rinvio che i dem concedono per l’input di Letta a Bonafè: « Non creiamo incidenti coi renziani». «Già calendarizzata la discussione a settembre» avverte però il presidente del Consiglio Mazzeo. «Basta con queste continue provocazioni, parlate delle poltrone degli altri e dimenticate le vostre per alzare il polverone» attaccano Iv Bonafè e Ceccarelli. «Basta melodrammi. Alle poltrone tenete più voi, volevate darci l’assessorato alla sanità infatti. E visti i risultati forse era meglio » ribatte Iv. Ma per Letta ora c’è la grana dei 5Stelle, lo appoggiano ma vogliono Renzi fuori: « Sosterremo Letta e non per opportunità. Quanto a Renzi, fa perdere più voti di quanti ne porta » dice il deputato M5S Luca Migliorino.

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