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Silvio chiama tutti ma proprio tutti… piange il telefono

L’editoriale del direttore Nicola Perrone

ROMA – È curioso, il Cavaliere Silvio Berlusconi sta chiamando tutti, ma proprio tutti per chiedere il voto per mandarlo al Quirinale. Eppure se dietro le quinte si parla con alcuni esponenti del Centrodestra, nessuno pensa sia possibile che ce la faccia a trovare i 100 voti necessari per essere eletto Presidente della Repubblica. E vien da pensare alla vecchia canzone ‘Piange il telefono’ di Domenico Modugno (qui la potete sentire) con la supplica telefonica che si trasforma in amarezza. Anche tra i Fratelli d’Italia nessuno ci crede, anzi già lavorano al piano ‘b’: chi proporre al posto di Berlusconi. “Dobbiamo fare attenzione a non bruciarci la possibilità- spiega una fonte dei Fratelli- altrimenti poi toccherà di nuovo al Centrosinistra. Stiamo ragionando sul nome di Marcello Pera, è stato presidente del Senato, un liberale, anche per il Pd sarebbe difficile accampare scuse…”.

Salvini, da vecchio ‘leninista’ fa un passo avanti e due indietro. Ieri dice che la Lega resterà al Governo anche se Draghi finisse al Quirinale e oggi, dopo la sfuriata del Cavaliere, torna a rassicurare che si vota Berlusconi compatti. Sarà. Nel Movimento 5 Stelle, con tutti in cerca di riflettori, il presidente Giuseppe Conte fa fatica a tenerli in riga. “Conte è in difficoltà – spiega un fonte ‘grillina’ di governo- non abbiamo un nostro nome e se alla fine toccherà a Draghi è chiaro che, come da prassi, il nuovo Presidente dovrà partire dal M5S prima forza politica in Parlamento per dar vita al nuovo Governo”. Con dentro i leader di maggioranza? “Nessuno ci crede- replica il ‘grillino’ – ma sarà un governo politico. Per noi a quel punto sarà Stefano Patuanelli candidato premier, ministro ben visto da tutti, magari con Franceschini vicepremier e ministro, Giorgetti come Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Dovrà essere un governo con dentro anche ministri di Coraggio Italia e Azione di Carlo Calenda. Anche ai Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni andrebbe bene, perché se alle prossime elezioni diventeranno prima forza politica del Centrodestra vincente sarebbe Draghi a garantire sulla tenuta democratica a livello internazionale ed europeo”.

Dentro Fratelli d’Italia comunque in molti si aspettano una fregatura: “Se si continua così- sottolinea la fonte dei Fratelli- alla fine la situazione sarà così complicata, con lo spread che ricomincerà a salire e l’epidemia all’attacco, che alla fine costringeranno Mattarella al bis lasciando Draghi a governare”. Per un nuovo mandato? “Dipende dal risultato elettorale – prosegue- se vinceremo noi del Centrodestra Mattarella resterà fino alla fine, mentre lascerebbe prima il posto a Draghi se dovesse vincere il Centrosinistra”.

 

 

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