Consiglio su Mps, trattativa last minute su mozione comune

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13 Gennaio 2021

Consiglio su Mps, trattativa last minute su mozione comune

Silvia Ognibene, Giulia Maestrini

 

siena Giochi ancora aperti alla vigilia del consiglio comunale di oggi dedicato al Monte dei Paschi: ieri sera le diverse anime del parlamentino senese non avevano trovato la quadra attorno ad un documento condiviso, obiettivo affidato ad una conferenza dei capigruppo convocata per questa mattina alle 8,30, una manciata di minuti prima dell’avvio della seduta.

A tenere distanti la maggioranza di centrodestra e la lista Per Siena di Pierluigi Piccini è sostanzialmente il passaggio cruciale del documento messo a punto dalla base politica che sostiene il sindaco Luigi De Mossi. Quello dove il Consiglio comunale dà mandato al sindaco di «supportare la Fondazione Mps affinché la stessa tuteli, in via giudiziale, i propri diritti e interessi e richieda adeguato indennizzo con le conseguenti positive ricadute economiche, sociali sulla nostra comunità». In sostanza si chiede alla Fondazione di fare causa alla banca, lasciando perdere le trattative per rivedere l’ammontare della richiesta danni (3,8 miliardi totali) magari in cambio di una partecipazione azionaria. Punto sul quale è invece d’accordo il Pd che nella giornata di ieri ha però chiesto alla maggioranza di inserire nel documento un passaggio nel quale si rimarca l’opportunità di una permanenza dello Stato nel capitale della banca oltre la scadenza pattuita con le autorità europee. «Trovato un accordo su questo — chiosa l’ex sindaco Bruno Valentini — noi siamo disposti a firmare il documento della maggioranza: non ci interessa rompere, anzi pensiamo che uscire con una posizione unitaria sia la soluzione migliore».

Di tutt’altro avviso Pierluigi Piccini — anche lui con un passato da primo cittadino della città del Palio — che ritiene sbagliata la strada del contenzioso in Tribunale con la Fondazione e la Banca su opposte sponde: «È auspicabile che la Fondazione tratti per tutelare in toto i propri interessi e che lo faccia dotandosi di un advisor, magari insieme alle altre istituzioni locali. E serve un progetto industriale da proporre». Difficile che oggi Siena arrivi a parlare con una voce sola.

 

 

Corriere della Seracorrierefiorentino.corriere.it

 

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