SE ROSSI PARLAE IL PD STA ZITTO

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SE ROSSI PARLAE IL PD STA ZITTO

Epopee politiche

di Paolo Ermini

Epica. Roba da Iliade. La nostra politica ogni giorno scrive pagine memorabili. Sarebbe bello. Invece… qualcuno si appassiona ancora a leggere su quale tema quotidiano si becchettano Lega e Cinquestelle? Se esiste alzi la mano. E magari ci spieghi perché. Meno male che c’è Susanna Ceccardi, braccio destro di Matteo Salvini, ad allietarci la vita. Appena eletta all’Europarlamento, si è precipitata a rientrare in giunta nella sua Cascina. Siccome la legge non le permette più di fare la sindaca si accontenta di fare l’assessora. Alla sicurezza, ovviamente. Vi chiederete che senso abbia tutto questo, retribuzioni a parte. Il sospetto è che la Ceccardi si trovi molto più a suo agio a piazzare carri armati davanti alle scuole del suo Comune che a discutere di «fiscal compact» con i colleghi stranieri di Strasburgo.

E poi c’è il Pd. Un’altra fortuna. La povera Teresa Bellanova si sfoga con David Allegranti su Il Foglio : «O il Pd recupera la sua vocazione oppure è un grande fallimento (…). Tutta questa discussione sul voto moderato e il voto di centro è più un chiacchiericcio salottiero; il Pd invece dovrebbe riflettere su come si governa la complessità». Musica per le orecchie dei Democratici toscani che appena sento odor di riflessioni fuggono a gambe levate…

Il sondaggio della Alessandra Ghisleri, commissionato dalla Regione, e che abbiamo pubblicato l’altro ieri, dà un quadro significativo della Toscana sia sul piano politico che sociale. L’anno prossimo è possibile che il centrodestra conquisti il governo della Regione, ma i problemi ritenuti prioritari dai toscani, a partire dalla disoccupazione, darebbero ampi margini di manovra al centrosinistra. Ma qui nel Pd della questione neppure si chiacchiera, come teme la Bellanova. Qui si tace. E sapete perché? Perché il sondaggio riflette una Toscana che per metà apprezza l’operato di Enrico Rossi. Cioè il governatore che uscì dal partito con gli altri scissionisti per fondare Mdp-Articolo 1. Un’operazione fallita sul nascere. Ma il Pd allora mica ebbe il coraggio di aprire la crisi a Palazzo Strozzi Sacrati per liberarsi di un presidente diventato nemico. Accettò il cambio di casacca. E tacque. Esattamente come fa adesso che Rossi è rientrato nel Pd e tenta di abbozzare una strategia per far fronte all’avanzata della Lega. Come se sempre di un nemico si trattasse. Il bello è che nel 2020 vorrebbero pure vincere…

 

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