I bus toscani al gruppo Ratp «Una sentenza definitiva»

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I bus toscani al gruppo Ratp «Una sentenza definitiva»

Il Consiglio di Stato: legittima la gara regionale del trasporto pubblico. Rossi: ora si volta pagina

Mauro Bonciani

 

«Abbiamo avuto ragione su tutto. La gara per un lotto unico del trasporto pubblico su gomma in tutta la regione, urbano ed extra urbano, è stata fatta bene e l’assegnazione della gara è giusta. La sentenza del Consiglio di Stato su questo è definitiva e ora si volta pagina». Il presidente della Regione Enrico Rossi ha sottomano le sette pagine della sentenza del massimo organo amministrativo italiano, mentre parla con i giornalisti, convocati in Palazzo Strozzi Sacrati dopo la sentenza. Autolinee Toscana, gruppo Ratp, è la vincitrice legittima della gara per i bus, dicono i giudici. «Non abbiamo vinto noi, hanno vinto i cittadini — sottolinea Rossi — E politicamente ha vinto il Pd che ha portato avanti fin dal 2010 la politica di liberalizzazione del servizio bus per dare più qualità ai toscani, nonostante pressioni fortissime».

Mobit, consorzio sconfitto, spiega che si dovrà attendere almeno il 26 febbraio, quando il Tar si pronuncerà su un altro suo ricorso, mentre Autolinee Toscane è pronta «per preparare nel più breve tempo possibile, il subentro».

La sentenzaLa decisione del Consiglio di Stato sulla gara è arrivata due anni dopo il parere chiesto dallo stesso Consiglio alla Corte di Giustizia Europea e tre anni dopo la prima aggiudicazione della gara ad Autolinee Toscane, raggruppamento che fa capo ai francesi di Ratp che attraverso Gest gestisce anche la tramvia fiorentina , e non all’altro consorzio in gara, Mobit, che comprende Ferrovie (che con Busitalia controlla Ataf) e le attuali aziende locali del trasporto pubblico su gomma. «Con questa sentenza riusciamo ad aggiudicare in via definitiva ad Autolinee Toscane il trasporto pubblico su gomma — spiega Rossi — Ci dispiace solo che non si sia potuto iniziare prima, ma è un giorno e un risultato importante. Non abbiamo mai fatto il tifo per nessuno se non per la legge e miglioriamo il servizio senza mandare a casa nessuno. Ora tocca ai sindaci: facciano più corsie preferenziali per rendere più veloce, e quindi più usato, il trasporto pubblico».

«Il Consiglio di Stato ha respinto tutti gli appelli di Mobit — aggiunge l’assessore ai Trasporti Vincenzo Ceccarelli — Ha detto che sono legittimi il lotto unico regionale e la partecipazione di Ratp, che è corretta la richiesta della Regione ai concorrenti di presentare un secondo piano economico e finanziario. Dopo i 6 mesi previsti per il passaggio al nuovo gestore dei bus e di tutti gli addetti, oltre 5.000 di cui 4.000 autisti, potremo firmare il contratto».

Le reazioniSe Mobit prosegue nella battaglia legale — «Ci aspettiamo nuovi ricorsi e non li temiamo», dice Rossi — Autolinee Toscane chiede «collaborazione in modo da favorire la continuità del servizio, ed evitare così disagi e difficoltà a utenti e lavoratori». Sul fronte politico c’è chi esulta e chi attacca. «Il Consiglio di Stato giudica legittimo l’operato della Regione: ora vigileremo affinché sulla costa, in aree metropolitane o in zone montane, ci sia un servizio moderno e dignitoso», afferma il capogruppo in Consiglio regionale del M5S, Giacomo Giannarelli. Opposta la lettura di Paolo Marcheschi (FdI): «Dopo la tramvia di Firenze i cui binari sono costati come l’oro, adesso la gara unica del trasporto pubblico viene assegnata definitivamente ad una società francese. Un altro servizio pubblico se ne va all’estero. Non ci sono vincitori ma solo perdenti: tutti i cittadini toscani». Stesso refrain per la deputata di Forza Italia Erica Mazzetti: «Rossi svende il trasporto pubblico ai francesi. Un regalo inspiegabile».

Cosa cambiaLa gara assegna il servizio in tutta la Toscana per 11 anni, con 110 milioni di km l’anno, e vale complessivamente 3 miliardi di euro tra le risorse messe dalla Regione e i 430 milioni dei Comuni. A questi vanno aggiunti i ricavi da biglietti ed abbonamenti venduti, previsti in circa 4 miliardi. Secondo il piano presentato da Autolinee Toscane, grazie a 190 milioni di investimento sarà rinnovato il 70% del parco bus, 2.100 mezzi. Saranno installate anche paline intelligenti, ci sarà la possibilità di pianificare il viaggio tramite app o web e sono previsti bus attrezzati per il trasporto delle bici e accessibilità per i disabili. Arriverà un numero verde e biglietti e abbonamenti uguali in tutta la Toscana. Dopo due anni di servizio è previsto un «tagliando» alle linee per un’eventuale loro revisione.

 

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