Il sindaco M5S di Carrara: questo decreto non ci piace, è urgente un vertice

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Il sindaco M5S di Carrara: questo decreto non ci piace, è urgente un vertice

di Marco Gasperetti «Creerà problemi, decideremo in Comune cosa fare»

CARRARA «Adotterete il decreto sicurezza? No comment», aveva risposto venerdì Francesco De Pasquale, sindaco pentastellato di Carrara. Ma dietro quella sospensione del giudizio si nascondeva un mal celato nervosismo politico e una netta bocciatura del dl governativo.

Il riserbo è stato superato? «Non ancora — risponde il primo cittadino —. Per ora osservo il contrasto su questi temi tra i due schieramenti del governo nazionale e allo stesso tempo mi permetto di far presente che io sono un sindaco del Movimento 5 Stelle alla guida di un monocolore pentastellato. Dunque credo sia facilmente comprensibile quale sia il mio giudizio e quelli della giunta e della mia maggioranza sul Dl sicurezza. Non ci piace, siamo contrari, ci creerà un bel po’ di problemi. Comunque decideremo lunedì».

I bisognosi

«Ci saranno persone senza tutela, bisognerà inventarsi un sistema

per i bisognosi»

Già, perché De Pasquale, professore di Lettere alla scuola media Carducci-Tenerani di Carrara, già impiegato di banca (settore ispettorato e antiriciclaggio), bibliotecario volontario presso la parrocchia dei Santissimi Giacomo e Cristoforo, ha deciso di indire gli «stati generali» del movimento a Carrara, che poi è di fatto il monocolore che sta guidando la città dopo quasi settant’anni di dominio del centro sinistra. «Sì, abbiamo convocato per domani una riunione della maggioranza, approfondiremo l’argomento e scioglieremo ogni riserva. È chiaro che qui siamo di fronte a una legge nazionale e ci sono pochi margini di manovra. Esamineremo tutte le problematiche che emergeranno. Però una cosa l’abbiamo già chiara: questa legge ci crea evidenti difficoltà e le assicuro che in una città come la mia, dove esiste degrado sociale, non è cosa di poco conto». Nella vicina Livorno il collega e compagno di movimento Nogarin ha messo nero su bianco il non gradimento decreto. «Filippo se lo può permettere di più, è in scadenza — sorride De Pasquale —. Io sono d’accordo con lui. Carrara e Livorno sono due città simili per storia, anche politica, e hanno visioni conformi».

Non ho potere su questo, ma quei disperati io li farei attraccare

Ma il sindaco di Carrara aprirebbe il suo porto a navi, come la Sea Watch, che trasportano immigrati, farebbe sbarcare uomini, donne e bambini da eventuali barconi? De Pasquale allarga le braccia: «Il sindaco non ha poteri su scali mari porti, è l’Autorità portuale che decide, non posso firmare ordinanze di apertura di scali marittimi. Se poi lei mi chiede politicamente come la penso, non ho alcun problema a risponderle che sì lo farei assolutamente. Se dipendesse da me io quella nave di disperati la farei attraccare. Carrara è una città aperta, accogliente, solidale».

Sulla presunta incostituzionalità del decreto sicurezza, De Pasquale ammette di non essere un esperto di diritto costituzionale. «Sarà la Consulta a deciderlo. — spiega —. Io prevedo da sindaco che la mia città avrà problemi da questa normativa. Ci troveremo con persone senza tutela e ci dovremmo inventare un sistema di aiuto per i bisognosi, anche extracomunitari. Temo che il decreto aumenterà la richiesta di aiuti e le risorse comunali sono già insufficienti».

Fonte: Corriere della Sera, https://www.corriere.it/

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