La campagna delle Sardine “Mobilitazione in Toscana”

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La campagna delle Sardine “Mobilitazione in Toscana”

Dopo i successi di dicembre il movimento annuncia manifestazioni in varie piazze: ” Saremo voce di libertà contro l’odio della destra. Ma alle Regionali non faremo una lista”
di Ernesto Ferrara Sardine, operazione ” alta marea”. Dopo l’exploit di dicembre piazza della Repubblica il movimento toscano torna a radunarsi e annuncia due mesi di mobilitazione senza precedenti. Una prima manifestazione è già fissata per il 25 gennaio a Pistoia e sarà l’occasione per la rivincita dopo il flop dell’evento dei giorni scorsi ma è tra febbraio e marzo che si fa sul serio. L’idea è convocare tre manifestazioni in tre sabati dalla seconda metà di febbraio in poi. Come un’onda di marea che arriva dal mare, scende al sud e poi gonfiandosi risale la Toscana che man mano si avvicina alle elezioni regionali.
Non ci sono ancora convocazioni ufficiali, ma nel “board” delle sardine toscane si ragiona di iniziare da un evento sulla costa, probabilmente nella Pisa leghista (meno quotata Livorno, dove nel caso si farebbe sulla terrazza Mascagni), per poi puntare a Grosseto e concludere a Firenze. Forse in piazza Santa Croce, ultimo fine settimana di marzo. Quando ormai mancheranno due mesi al voto e la campagna sarà nel vivo. A quel punto sarà chiaro anche se il vento dell’Emilia soffierà a favore del Pd o della Lega. E dalle piazze delle sardine passerà davvero la storia della Toscana che verrà.
Non che questo voglia dire l’attesa di un endorsement: « Noi non faremo nè nomi nè liste » , confermano i vertici delle sardine toscane che sabato si sono incontrati a Viareggio con rappresentanti di mezza Toscana. Un vertice da cui è nata una lettera aperta con l’annuncio di 3 manifestazioni. Eventi di radicamento, culturali oltre che politici, con testimonianze e spettacoli. «Saremo alta marea. Saremo voce di libertà e canto di uguaglianza. Abbiamo nuotato un po’ più a fondo ma siamo pronti a ritornare in superficie. Vi inonderemo » annunciano le sardine. « Saremo alta marea, mare aperto e banco unito per chi crede nell’uguaglianza, nei diritti sociali, per chi non può tollerare che dei lavoratori che scioperano vengano multati; per chi è stanco e combatte ogni giorno le discriminazioni e l’odio di chi, a turno, si sceglie un nemico, di chi continua a giocare sulle paure della gente, di chi fa sembrare, al penultimo, l’ultimo come un nemico». Concetti che lasciano sperare al Pd una sponda contro Salvini: « Noi nasciamo per togliere spazio alle destre » rivendicano del resto le sardine spiegando di rivolgersi « a chi crede nella Costituzione e in una politica seria, spoglia di parole di disprezzo e di odio, ricca di valori che fanno parte della nostra storia: che ci spettano, che pretendiamo da chi vuole rappresentarci».
Riusciranno a replicare il pienone di Firenze? E a Pisa e Grosseto come andrà? « Vi inonderemo — promettono le sardine — Saremo alta marea, mare aperto, noi figli di nascita o di vita, della prima terra che ha abolito la tortura e la pena di morte, figli di una terra antifascista, solidale e da sempre aperta a chi con la sua diversità la rende ricca. Ci hanno contestato di non avere idee e allora noi saremo un mare di idee. Il mare non bacia più soltanto la costa, da oggi, arriva fino agli Appennini. Saremo voce di libertà e di uguaglianza, vi inonderemo ed è qui che vi invitiamo a nuotare: nella nostra alta marea».

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