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LA SVEGLIA DELLO SDEGNO

di Paolo Ermini

 

Non mancherà chi di fronte alla richiesta di licenziamento del professore senese per filonazismo eccepirà in nome della libertà di pensiero. Che è sacra in una democrazia liberale. Ma un conto è rileggere criticamente la storiografia, anche su quella stagione tragica, e un conto è fare propaganda hitleriana, sprofondando nel più bieco antisemitismo: post con caricature indegne, la riproposizione del protocollo dei Savi di Sion, che resta il pilastro storico della campagna di diffamazione contro gli ebrei. Tutto questo non può trovare spazio e dignità all’interno di un’Università. E bene ha fatto il rettore di Siena a rompere ieri ogni indugio annunciando il provvedimento più drastico contro il docente. Però… Però il professor Castrucci non è planato improvvisamente da Marte. Insegna a Siena dal 1997, negli ultimi anni ha frequentato assiduamente l’allegro mondo del web lanciando e rilanciando frasi deliranti, con immagini del Fuhrer più o meno invecchiato, tanto per dare ai messaggi la massima visibilità. L’8 ottobre di quest’anno: «La forza dei Giudei è nella loro capacità strategica di infiltrazione. Abilità nell’impostare la propria strategia evolutiva di dominio accompagnata a sostanziale miscredenza dietro una religione di facciata». In un post del 28 aprile scorso si leggeva questa citazione: «Se un giorno gli ebrei riusciranno nel loro intento di veder realizzato il loro Israele in Palestina, molti di loro non vi andranno a vivere ma vorranno risiedere nel Paese dove si trovano per continuare a intraprendere le loro attività criminali». Il 17 dicembre 2017: «Tranquilli ebrei! Il re fa affari con tutti!». Il 27 ottobre 2017: «Gli ebrei sono i padroni del mondo». Il 6 novembre 2015: «Tutto studiato a tavolino da grembiulini e satanisti ebrei…». Pezzi di un repertorio sempre uguale a se stesso. Ma perché allora il caso è scoppiato adesso? Forse che finora lo si era derubricato a fenomeno di colore? Il sospetto, si capisce, è che in questa Italia senza capo né coda anche l’odio razziale sia usato, oppure no, a seconda della convenienza del momento. Convenienza politica, s’intende. E se le esternazioni del professor Castrucci offendono gli ebrei, la memoria della Shoah e tutto il consesso civile, l’opportunismo che ne ha fatto uso a orologeria dà amarezza. Perché rischia di scadere nel manierismo dei Salvini-dipendenti.

 

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