Per l’artigianato, e per la Fata Morgana

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Per l’artigianato, e per la Fata Morgana

A settembre la rassegna di Palazzo Corsini. Coi fondi raccolti sarà riprodotta la statua del Giambologna

Laura Antonini

 

Nuove date anche per Artigianato e Palazzo. La manifestazione dedicata al saper fare nata da un’idea di Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani che doveva svolgersi dal 4 al 7 di giugno slitta infatti a causa dell’emergenza Coronavirus dal 17 al 20 di settembre.

«Sollecitati dagli artigiani che continuano con entusiasmo a credere nel valore della manifestazione, abbiamo deciso di spostare a settembre Artigianato e Palazzo — spiega Giorgiana Corsini — per garantire la sicurezza dei nostri espositori e permettere al numeroso pubblico di poter visitare la mostra in serenità. Stiamo lavorando scrupolosamente per garantire una manifestazione di successo, portando avanti tutti gli appuntamenti già in programma». Per la XXVI edizione sono attesi nel seicentesco Giardino Corsini, quasi 100 artigiani. Tra loro ci sono testimoni della migliore tradizione oltre che un gruppo di giovani emergenti. Ai nuovi talenti under 35 è anche dedicato il concorso BLOGS & CRAFTS i giovani artigiani e il web che, come ogni anno premia le avanguardie del saper fare, i blogger e gli influencer sui temi dell’artigianato a 360 gradi dalla moda al turismo.

Aspettando settembre non si ferma la campagna di mecenatismo che anche per questa edizione Artigianato e Palazzo porta avanti per sostenere la rinascita di un’opera d’arte. Dopo aver sostenuto la riapertura del Museo della Manifattura Ginori di Doccia e il restauro di capolavori d’arte russi Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani guardano alla Fonte della Morgana, un complesso cinquecentesco conosciuta anche come Casina delle Fate sulle colline di Bagno a Ripoli. «Nella ricerca di luoghi di alto valore culturale nascosti o dimenticati, da salvaguardare e traghettare nel futuro secondo il principio guida della nostra manifestazione, abbiamo individuato per la campagna 2020/21 un curioso complesso cinquecentesco, esempio particolarissimo di architettura da giardino, a metà tra la tipologia del ninfeo e quella del grotto, che al suo interno custodiva la statua marmorea della Fata Morgana di un giovanissimo Giambologna», spiegano gli ideatori del progetto. Fatta costruire da Bernardo Vecchietti e, per un lascito testamentario ora di proprietà del Comune di Bagno a Ripoli, la struttura aveva al suo interno una statua della Fata Morgana di un giovanissimo Giambologna. Opera oggi assente perché parte di una collezione privata. Da qui l’idea di raccogliere fondi per riprodurla artigianalmente ma con tecnologie avanzate.

A completamento della campagna anche quest’anno è stato coinvolto un giovane artista contemporaneo. Nicola Toffolini, artista che ha appena ricevuto la prestigiosa borsa di studio Grant della Pollock Krasner Foundation di New York a riconoscimento ed a sostegno del suo lavoro, assieme agli studenti del corso di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Firenze realizzerà quindi dieci pezzi unici da esporre al Giardino Corsini nei giorni di artigianato e Palazzo.

Le nuove opere saranno oggetto di donazione e quindi contribuiranno alla raccolta dei fondi. Saranno anche presentati in un catalogo con introduzione di Antonio Natali e dovranno rieditare altri elementi mancante della Fonte, il «mascherone» di Medusa (originariamente collocato nella nicchia esterna dalla quale i viandanti potevano approvvigionarsi dell’acqua), ma anche il «mostaccio di gatto» da cui zampillava l’acqua, lo Stemma della famiglia Medici e il sole del «trigramma» di San Bernardino da Siena.

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