Radicondoli festival 2019

Un progetto di spettacolo dal vivo che si sviluppa in un contesto ambientale di grande fascino, lontano dalle rotte turistiche più consolidate, richiede un rapporto profondo con il territorio, inteso come comunità  e come luoghi valorizzati attraverso lo spettacolo, sperimentando  nuove forme di comunicazione e di rapporto con lo spazio.

Il festival di Radicondoli vuole accentrare e focalizzare le emergenze culturali e teatrali più interessanti e meno usurate, sottolineare le buone pratiche di elaborazione progettuale, lavorando per costruire  un teatro necessario e dentro gli influssi meno scontati del nostro contemporaneo.

Vogliamo dare spazio al teatro di ricerca, quello non accademico, che lavora con urgenza e energia su nuove strade espressive e su nuove drammaturgie e nello stesso tempo sottolineare l’importanza dell’attore, come fulcro della comunicazione, che dialoga con  tutte le tipologie di pubblico,

Per contemporaneità non intendiamo solo la ricerca di nuovi codici estetici e di comunicazione ma anche, l’avvio di una riflessione sul ruolo del teatro nel contesto contemporaneo, sviluppando la sua dimensione di impegno civile, con particolare attenzione alle tematiche dell’emarginazione, del rapporto con le diverse culture.

Il festival di Radicondoli si pone come officina creativa al centro della discussione e dei fermenti culturali che appartengono ad altri sguardi, e  vuole usare il teatro come mezzo di discussione e di riflessione intorno al nostro stare al mondo in un’ottica di osmosi culturale, uscendo dagli schematismi che spesso saturano la produzione teatrale.

Marginalità  era il termine con cui nelle scienze sociali fino a poco tempo fa, si indicava la condizione di chi, vivendo in modo decentrato  e non al centro della cultura dominante, subiva  gli effetti di fenomeni (detti appunto di emarginazione o di marginalizzazione) dovuti a cause diverse ma in generale connessi con le modalità dello sviluppo economico.

In questo senso si trovava escluso dal mercato del lavoro, nell’accezione corrente che ha il lavoro nella nostra civiltà industriale o post industriale, e quindi anche escluso   dai livelli generalizzati dei consumi, con conseguente impoverimento della sua vita culturale e sociale.

In questo momento storico di massificazione culturale e di perdita di valori forti e predominanti, in  una società come la nostra dove spesso dobbiamo districarci nel mezzo del vuoto di una giungla concettuale, le energie e le emergenze culturali di territori lontani e periferici rispetto alla centralità della nostra cultura, spostano di colpo l’asse di interesse sia estetico che filosofico rispetto ai nostri codici culturali e comportamentali, rimettendo in discussione molto del nostro saper fare.

Le periferie del mondo, in Africa, Asia, America Latina, diventano prepotentemente luoghi di centralità della discussione e produzione culturale d’eccellenza e noi rimaniamo un po’ storditi e in ritardo rispetto alle dimensioni di queste migrazioni e di questi cambiamenti. Popoli sconosciuti e apparentemente senza importanza nei meccanismi economico/sociali diventano portatori di messaggi prioritari per il nostro futuro, come ad esempio i popoli dell’amazzonia o dei luoghi incontaminati del pianeta che con la loro presa di coscienza e il loro messaggio ambientalista diventano i difensori del nostro futuro prossimo.

In questo senso le profonde radici nella tradizione, musicale, rituale e religiosa, dei  luoghi cosiddetti marginali, non sono più delle zavorre obsolete che pesano sulla comunicazione, ma diventano ricchezza espressiva, capacità di interpretare il mondo con maggiore solidità e creatività.

Vogliamo che l’evento festival diventi una possibile occasione per rimettere in gioco la nostra idea di noi e della nostra cultura, di interrogarsi sugli altri e sugli altri modi di stare al mondo.

E l’interrogativo che ci poniamo, è se l’attitudine a identificare i progetti culturali sulla base di una specifica identità territoriale o etnica non corrisponda a una lettura riduttiva della realtà e se in fondo non siamo profondamente in ritardo rispetto alla  storia e alle storie che appartengono al nostro contemporaneo.

Ai margini del potere decisionale politico ci sono esempi di intelligenze e di lungimiranza, la diversità diventa un segno di valore attraverso testimonianze importanti come nel caso dei portatori di sindrome down o dei sans papier, i naufraghi della terra, senza patria né identità,  o nel recupero della memoria e del fascino di alcuni outsider straordinari  anarchici e eretici del sistema dello spettacolo, come Piero Ciampi, cantautore ma soprattutto poeta, o sofferenti allo star sistem e a loro modo marginali come la mitica Gabriella Ferri. Ai margini del mercato, in condizioni di ritorno alla semplicità del rapporto con la natura le storie de I villani, il bellissimo documentario di Don Pasta ci fanno capire che è possibile essere diversi e vivere bene e in usare la terra in maniera veramente alternativa con passione e ascoltando il proprio cuore. E la poesia come segno di diversità, diventa  emozione pura nelle pagine di Mariangela Gualtieri, una delle grandi voci della letteratura italiana.  Il festival 2019 è quindi un crogiolo di  vissuti che si raccontano insieme al pubblico in un osmosi che si dilata come esperienza formativa e coagulante nello splendido scenario del territorio di Radicondoli.

le parole raffinate di Mohamed arrivato a Radicondoli con un barcone dalle guerre del Mali, ci portano dentro il suo mondo di dolce e raffinata tradizione africana e come se il vento del deserto arrivasse fino a noi, dà corpo alla sua entità di ex clandestino per diventare poeta .

 

La decimazione dei popoli nativi è come un’ossessionante domanda che fluttua nel vento: come abbiamo potuto permettere che accadesse?  Nelson Mandela

 

21 luglio – 4 agosto

ai margini (la diversità è anche un valore)

 

21 luglio

Piazza della Collegiata ore 21,30

Concerto recital

Ding Ting soprano

Yuan Jianguang tenore

Daniele Galli al piano

Le più celebri arie, romanze, duetti del bel canto italiano.

Musiche di Bellini, Donizzetti,Verdi, Puccini

Un progetto in collaborazione con Opera Network Firenze

Fuori abbonamento

 

23 luglio

piazza della collegiata ore 21,30

la sindrome di Down in 40 anni di storia

Proiezione video scritto e diretto da Elena Fiorenzani e Dario Baldi, testimonial d’eccezione Lino Guanciale.

Durata 2mn e 50’

Sarà presente l’autrice

 

Shalom Italia

film documentario di Tamar Tal Anati ( Israele)

Il racconto dolce e ironico del viaggio della memoria di tre fratelli, che dopo 70 anni tornano da Israele in Toscana, dove sono nati, per cercare il luogo dove si erano rifugiati con la famiglia per sfuggire alle persecuzioni durante la guerra.

Durata 60mn

Sarà presente l’autrice

Fuori abbonamento

 

24 luglio

circolo Arci Belforte ore 18,30

Il pianeta dei naufraghi

Con

Ali Aximou, Mario De Giorgis, Francesca Delogu, Wally Dembele, Mohamed Lamine Fanne, Abdoulaye Ganiou, Iba Galde, Luca Moda, Moreno Montomoli, Issa Sidibe, Moriba Sissoko, Caterina Soma, Kalou Soumahoro, Mohamed Traore, Samadou Yabati.

un progetto Rabel con il sostegno del Comune di Radicondoli

a cura di Massimo Luconi

Storie di disperati della terra che lottano per affermare i loro diritti basilari: dai popoli indigeni dell’America latina che sono espropriati dal loro territorio vitale, ai disperati cercatori d’oro delle miniere del centro africa, ai migliaia di emigranti che ogni giorno attraversano il Sahara per arrivare in Libia e conquistare il sogno dell’Europa, fino ai bambini soldato di tutte le guerre africane e ai bambini schiavi del boom economico asiatico.

Lo spettacolo è frutto di un lungo laboratorio di teatro e incontri che ha visto coinvolti gli abitanti di Radicondoli e un gruppo dei profughi richiedenti asilo.

Prima nazionale Progetto speciale Radicondoli festival

 

Piazza Collegiata ore 21,30

concerto

Ginevra di Marco, Francesco Magnelli

LA RUBIA CANTA LA NEGRA

dedicato a Mercedes Sosa e la musica argentina….

Ginevra Di Marco, una delle voci femminili italiane piu’ belle e amate, massima esponente della world music e nuovo folk italiano, ex voce femminile del Consorzio Suonatori Indipendenti (C.S.I.), presenta un concerto dedicato alla grande cantante argentina Mercedes Sosa, dove ripercorre le più belle canzoni da lei interpretate.

Lo spettacolo è stato pensato, arrangiato e prodotto da Francesco Magnelli (pianoforte e magnellophoni) con Andrea Salvadori (chitarre, mandolino, tzouras e elettronica).

 

25 luglio

 

Palazzo Bizzarrini ore 18,

Presentazione del volume

Il diavolo si annida nei dettagli. Diario di un Golem d’Africa.

di Fabrizio Fabiani

Una storia di volontariato nell’ospedale pediatrico di Kimbondo nei pressi di Kinshasa in Congo nel 2006, nel mezzo della guerra civile in una enclave assediata, senza mezzi di sostentamento e con più di 600 bambini da sfamare.

Sarà presente l’autore

 

scuderie ore 19

Yael Karavan ( Israele/ Inghilterra)

I was dead the alive solo danza

Una delle più interessanti ballerine/ performer della scena europea della danza, che unisce la perfezione stilistica del suo talento di danzatrice alla ricerca sui segni estetici dell’arte contemporanea.

 

Piazza della collegiata ore 21,30

I villani

Proiezione film documentario di Daniele De Michele ( Don pasta) presentato con successo all’ultimo festival di Venezia. Un’opera originale che mostra un’altra Italia possibile, con storie di vita, sacrifici e soddisfazioni di chi ha scelto di produrre alimenti sani e genuini .

Durata 50mn

 

a seguire

 

Tribal voice.

Video testimonianze di voci inascoltate

Oltre centocinquanta milioni di uomini, donne e bambini in più di sessanta paesi vivono in società tribali. Troppo spesso le loro voci non vengono ascoltate; le loro prospettive sono regolarmente ignorate.

Sono i migliori custodi del mondo naturale, ma vengono derubati delle loro terre e delle loro risorse e i loro stili di vita vengono deliberatamente e sistematicamente distrutti.

Un progetto Survival durata 10 mn

 

 

26 luglio

scuderie ore 19

Rocky Marciano: un campione a bordo ring

Di Lisa Capaccioli

Con Francesco Dendi

Regia Lisa Capaccioli

A cinquant’anni dalla sua tragica scomparsa, lo spettacolo narra la storia, le imprese sportive, le vittorie, le sfide, di Francesco Rocco Marciano, Rocky Marciano, un pugile che ha cambiato la

storia della boxe. Non solo campione dei pesi massimi, che ha difeso il suo titolo per sei volte, ma anche uomo che oltre al valore della sana competizione ha onorato quello della famiglia, di origine italiana.

Un campione imbattibile da tutti gli angoli dai quali si guarda.

 

Piazza della collegiata ore 21,30

moro

55 giorni che cambiarono l’Italia

Di Ferdinando Imposimato e Ulderico Pesce

Interpretato e diretto da Ulderico Pesce

Non l’hanno ucciso le Brigate Rosse, Moro e i ragazzi della scorta
furono uccisi dallo Stato.
” Questa frase è il fulcro dell’azione scenica ed è documentata dalle indagini del giudice Ferdinando Imposimato, titolare dei primi processi sul caso Moro, che nello spettacolo compare in video interagendo con il protagonista e rivelando verità terribili che sono rimaste nascoste per quarant’anni.

Il titolo dello spettacolo è “moro” con la “m” minuscola a voler sottolineare che nel cognome del grande statista c’è la radice del verbo “morire”. Come se la “morte” di Aldo Moro fosse stata “scritta”, fosse cioè necessaria per bloccare il dialogo con i socialcomunisti assecondando i desideri dei conservatori statunitensi e dei grandi petrolieri americani.

27 luglio

piazza della collegiata dalle 17,30 alle 19

spettacolo per bambini / animazione

 

Palazzo Bizzarrini ore 18

Presentazione del volume Dal mio vissuto in terra di Siena, di Grosseto e di Pisa. Per non dimenticare.

Di Pier Paolo Fiorenzani, edizioni Betti.

Dall’infanzia a Radicondoli, alle violenze fasciste, ai traumi della lotta partigiana, fino alla scoperta di Siena e all’ approfondimento della passione politica dove il “vissuto” dell’autore si arricchisce di culture, di saperi e d’impegno nell’ambiente cattolico democratico.

Sarà presente l’autore

 

Pieve vecchia della Madonna ore 21,15

e Bastava un’Inutile Carezza a Capovolgere il Mondo

Racconto anarchico e poetico di Piero Ciampi

Un recital attraverso le sue parole, le sue canzoni, il vino, le fughe, gli amori nella grande poesia di Piero Ciampi, un personaggio d’eccezione negli anni 60 e 70, che vedono il nascere della nostra musica d’autore. Fuori dalle regole e disadattato al sistema, la sua opera e la sua vita sono delle porte che si spalancano sui mondi più oscuri della canzone e della cultura italiana del dopoguerra: una vita a precipizio: fuori dalle logiche e dagli schemi, il percorso di un diverso che, forse, era solamente un poeta

Con Arianna Scommegna

Alla fisarmonica Giulia Bertasi

A cura di Massimo Luconi

Prima nazionale Progetto speciale Radicondolifestival

 

 

28 luglio

Palazzo Bizzarrini ore 16

Premio Radicondoli per il teatro

Un importante momento di riflessione sulle nuove tendenze del teatro italiano e della critica militante, che sottolinea il lavoro di alcuni giovani critici e premia un Maestro del teatro contemporaneo.

La giuria composta da Sandro Avanzo, Rossella Battisti, Claudia Cannella, Elena Lamberti, Enrico Marcotti, Valeria Ottolenghi e si avvale anche delle indicazioni del pubblico e degli operatori teatrali.

 

Palestra ore 18

Presentazione Master class per giovani attori condotto da Riccardo Caporossi, uno dei Maestri del teatro italiano.

In collaborazione con Kilowatt festival e Hystrio

Ingresso libero, fino ad esaurimento posti

 

scuderie 19

Offelia Suite

Con Viola Graziosi regia Graziano Piazza

Opera musicale per una voce di Arturo Annecchino, tratta dal testo Offelia di Luca Cedrola.

Ofelia ricerca le ragioni del suo Amore fino sopra quel ramo che si spezza, fino all’acqua che la contiene, di cui è composta come tutte le cose, come la natura stessa della follia di vivere: forse sognare, dormire… dissolversi e scomparire in questo viaggio interiore come un lungo canto in cui ritroviamo la nostra esperienza amorosa. Un monologo-concerto con un apporto sonoro e musicale ricchissimo, e l’utilizzo dell’olofonia, una tecnica che permette di riprodurre un suono identico al suono reale, facendo fare al pubblico un’esperienza immersiva nella follia, nelle“voci” interiori ma anche i suoni del bosco, degli uccelli e dell’acqua.

Prima nazionale

 

Teatro dei risorti ore 21,30

OMBRE FOLLI

di Franco Scaldati
interpretazione e regia: Enzo Vetrano e Stefano Randisi
All’inizio è la scrittura, a evocare le ombre. C’è un prologo di concepimento e gestazione in cui l’Autore racconta i suoi sogni: sghembi, visionari, anticipatori. Li racconta e li vede fuori da sé, continuando a scrivere, a stupirsi, in un giuoco di porte, specchi, fiori e cimiteri.

Intanto il sognato prende coscienza, lentamente, di vivere imprigionato dalla fantasia del sognante, del tiranno scrittore. Unica via di uscita, per riuscire ad essere chi governa la sua vita, è sopprimerlo.

Poi c’è la follia delle creature, creature nate e creature non nate, follie di cui lo scrittore ha vissuto la vita come fosse la sua, senza un inizio, senza una fine.

 

 

29 luglio

 

Palestra ore 12

Presentazione Master class per giovani attori condotto da Riccardo Caporossi, uno dei maestri del teatro italiano.

In collaborazione con Kilowatt festival e Hystrio

Ingresso libero, fino ad esaurimento posti

 

 

Prato alle querce delle Canterie ore 19

trekking poetico con Mariangela Gualtieri

BELLO MONDO

Rito sonoro di e con Mariangela Gualtieri

con la guida di Cesare Ronconi

La natura e le potenze arcaiche della natura sono in primo piano, con un io in ascolto delle minime venature di suono, con un tu al quale vengono rivolte parole d’amore, senza tuttavia trascurare la fatica del tenersi insieme.

Mariangela Gualtieri compie il cammino dentro l’energia orale/aurale della poesia, nella certezza che essa sia un’antica, attuale via alla comprensione e compassione del mondo.

Poetessa e attrice è una delle voci più limpide della poesia italiana contemporanea, ha fondato insieme a Cesare Ronconi nel 1983 il teatro della Valdoca, ha pubblicato alcune raccolte di versi, fra le quali Fuoco centrale (Einaudi 2003), Senza polvere senza peso (Einaudi, 2006), Bestia di gioia (Einaudi 2010), Le giovani parole (Einaudi 2015) e il testo teatrale Caino.

Alle 18 da piazza della Collegiata inizia la passeggiata (facoltativa) per raggiungere il luogo d’incontro. Per il ritorno ci saranno delle auto a disposizione

 

 

Teatro dei risorti 21

Gabriella Ferri, la vita come un canto

Di e con Vincenza Pastore

I personaggi delle canzoni di Gabriella Ferri, della gente comune, degli ultimi, degli invisibili, rivivono nella musica diventata specchio non deformante della sua anima appassionata. Per una vita diventata uno stornello anch’esso, così, lentamente, insieme alla notte – spegnersi delle luci del circo – Gabriella torna a casa. E con lei i suoi piccoli uomini e le sue piccole donne. Tutti a incontrare il cielo, un impeto negli occhi, faro nelle pupille. Un battito del cuore, ritmo intonato e grazioso. Più che mai dentro il tempo, dentro il canto, dentro il racconto.

 

30 luglio

 

Scuderie ore 19

L’Ammore nun’è ammore

30 sonetti di Shakespeare traditi e tradotti da Dario Jacobelli

con Lino Musella e Marco Vidino (cordofoni e percussioni)

regia Lino Musella

Lino Musella, attore tra i più apprezzati della sua generazione, è protagonista di un affascinante percorso poetico attraverso gli immortali versi di Shakespeare, qui “traditi” in napoletano dall’artista Dario Jacobelli. Un’originale ‘recita dei sentimenti’, tra emozioni, atmosfere magnetiche e intensi desideri.

Ad affiancarlo sulla scena, Marco Vidino – ai cordofoni e alle percussioni – con le sue musiche suggestive e avvolgenti che accompagnano gli spettatori in questo intimo viaggio.

 

Pieve vecchia della madonna ore 21,30

DORA PRO NOBIS

Di Concita De Gregorio

Con Federica Fracassi (voce) e Lamberto Curtoni (violoncello)

La storia di questa donna, un po’ croata un po’ argentina, cresciuta in Francia tuttavia – i paesi slavi, l’America latina, Parigi: tre mondi dentro di lei – mi ossessiona fin da bambina. Una zia che l’aveva conosciuta mi raccontava i suoi racconti. I suoi incontri, gli uomini. George Bataille, Paul Eluard, Pablo Picasso, Jaques Lacan. Cioè la Letteratura, la Poesia, l’Arte, la Psicanalisi. Tutte con la Maiuscola, tutte sul suo corpo minuto e inossidabile. La luce nell’ombra. Sempre amata, sempre respinta. La follia, saggezza ultima. Federica Fracassi

 

31 luglio

Bosco della Costarella ore 19

Trekking spettacolo

RIBELLE MAI DOMATA

dal libro di Alessandro Portelli

a cura di Chiara Tomarelli e Mia Benedetta

con Mia Benedetta, Linda Gennari, Fabrizia Sacchi, Chiara Tomarelli

Canti e racconti di antifascismo e resistenza al femminile.

Una dimensione affettiva e politica, nella quale il ricordo di momenti traumatici, come il confino, la clandestinità e la lotta armata, è rigato da considerazioni più personali come la dignità offesa, l’amore contrastato, la sofferenza del corpo, restituendo così alla soggettività femminile un ruolo a lungo cancellato dalla memoria pubblica e istituzionale al punto da intendere la Resistenza come un fenomeno politico, fatto per lo più da protagonisti maschili.

 

Pieve vecchia della Madonna 21,30

Insieme

Con Federica Fracassi e Mariangela Gualtieri

Due fra le voci più sensibili e significative della scena teatrale italiana si incontrano in un percorso dove l’amicizia si unisce al teatro e diviene riflessione sulla vita, sul nostro stare al mondo e sull’essenza poetica delle cose.

Progetto speciale Radicondolifestival

 

 

1 agosto giovedì

 

luogo da definire ore 18 e 18,30

Mohamed Traorè

Parole con il vento del deserto

La parola raffinata di Mohamed Traore arrivato con un barcone dalle guerre del Mali, ci porta dentro il suo mondo di dolce e profonda tradizione africana e come se il vento del deserto arrivasse fino a noi, danno corpo alla sua entità di ex profugo in cerca di approdo, per diventare poeta. Uno spettacolo a metà fra la testimonianza e la performance dove la voce diventa corpo e vita e il teatro assume la funzione di racconto rituale e tragicamente attuale.

per 15 persone durata 20mn prima nazionale

 

 

scuderie Ore 19

Cristophe o il posto dell’elemosina

Sans papier

Reading di e con Nicola Russo

Viviamo in un’epoca in cui i clandestini sono percepiti come una massa priva d’identità, anche per questo motivo ho deciso di scrivere di Christophe, un sans papier tunisino, che avevo conosciuto a Parigi nel 1995. Era un clandestino ma era soprattutto un poeta e che attraverso le sue lettere, che da Parigi sono arrivate in Italia attraversando quella frontiera che lui stesso non avrebbe potuto altrimenti attraversare, ha lasciato una traccia dei suoi pensieri più intimi e una testimonianza poetica e struggente della sua condizione.

Nicola Russo

 

Poggio di Radicondoli ore 21,30

Modigliani

drammaturgia Alessandro Brucioni e Michele Crestacci

con Michele Crestacci

regia Alessandro Brucioni

Attraverso una stralunata e comica spola tra Livorno e Parigi, tra il passato e il presente, lo spettacolo è uno sguardo amaro sulla Provincia che non riconobbe il genio di Modigliani e su una città come Livorno, solare e anarchica, drammaticamente conservatrice, ostile al rinnovamento e irragionevolmente orgogliosa delle proprie debolezze. Una città diversa dalle altre, raccontata dal talento affabulatorio di Michele Crestacci con stile caustico, grottesco e irreverente come l’animo dei livornesi.

 

 

2 agosto

 

Teatro dei risorti ore 19

Piccola patria

Di e con Luca Ricci e Lucia Franchi

Un testo ambientato nel nostro presente, diviso in tre parti, cioè il giorno prima, il giorno stesso e il giorno successivo a un referendum locale dove si chiede agli abitanti di un luogo non specificamente identificato se vogliono staccarsi dall’Italia e proclamare di nuovo l’indipendenza della loro antica Repubblica. Ne emergono conflitti familiari e vari livelli di disgregamento, perché quando si rompe qualcosa, altri cocci si vengono a creare incidentalmente, e ogni lacerazione ne porta altre, anche nei rapporti tra le persone o interni alle persone stesse.

 

Pieve vecchia della Madonna 21,30

Amo il bianco tra le parole

Con Laura Marinoni

Fin da piccola la poesia mi accompagna, mi accarezza, mi cura.

E se leggere significa sempre ascoltarsi, leggere i poeti ci insegna a scolpire la forma dell’anima, apre allo sguardo, fa amare il silenzio.

I poeti per me sono i veri politici del mondo. Sconosciuti, inascoltati.

Immagino una serata come attorno a un fuoco insieme a due amici straordinari: Chandra Livia Candiani e Franco Arminio. Ho scelto poeti del nostro Paese, viventi, respiranti. Li amo per quello che dicono e per l’esempio che sono. Laura Marinoni

Progetto speciale Radicondoli festival

 

3 agosto

scuderie ore 19

Preghiera per Cernobyl

dall’opera di Svetlana Aleksievic ( premio Nobel 2015)

con Mascia Musy e Francesco Argirò

Regia e scene Massimo Luconi

Il dramma, lo smarrimento e il senso di morte di un popolo, e nello stesso tempo la grande forza dell’amore fra due persone, di un uomo che era partito fra i primi volontari a riparare il reattore nucleare senza nessuna preparazione e protezione, e di una donna che continua a amare, nella quotidianità di un’esistenza senza futuro, se non quella della sublimazione della morte attraverso l’amore.

Una narrazione di straordinaria forza emotiva che racconta con diverse inquadrature il dramma umano, sociale e politico del disastro di Cernobyl e della fine del comunismo.

 

Belforte 21,30

Concerto jazz

Dario Cecchini Soul Check

Il progetto sonoro nasce intorno al lavoro di Dario Cecchini, il compositore e leader dei Funk Off, con una musica a cavallo tra jazz, soul, funk. Nadia Guelfi alla voce, Valentina Bartoli all’Organo Hammond e al Synth e Donald Renda alla batteria e live electronics valorizzano le composizioni, facendole essere moderne e classiche allo stesso tempo.

 

4 agosto

Palazzo Bizzarrini ore 18,30

Ersatz di Giorgio Scianna

Reading a cura di Ivan Alovisio

Con Federico Cibin, Federica Fresco, Andrea Sadocco

Un nuovo testo di Giorgio Scianna (aveva già scritto per il teatro La palestra, rappresentato a Radicondoli nel 2012) nella sua dimensione di scrittura che per la prima volta si confronta con il pubblico. Una mattina del 1946 un professore ebreo si presenta nell’università italiana che l’ha cacciato in seguito alle leggi razziali. Sarà uno scontro serrato con un mondo che, invece di indignarsi per quelle espulsioni indecenti, ne ha approfittato in ogni modo possibile.Con la presenza dell’autore

Pieve vecchia della Madonna ore 21,30

Edipo re

Con Ivan Alovisio e sei giovani attori under 35:

Caterina benevoli, Arianna Calgaro ,Federico Cibin, Federica Fresco , Chiara Pellegrin, Andrea Sadocco , Jessica Sedda

Regia Ivan Alovisio

Edipo Re è la storia innanzitutto di un figlio alle prese con la conoscenza di sè. Ma è anche il dipanarsi di un giallo che nel tentare di districarsi tra gli enigmi s’ imbatte nel Mistero. E li si ustiona .Seguendo queste due linee narrative il Teatro si fa carne, smettendo di essere, per un attimo,  solo spettacolo.

Progetto speciale Radicondolifestival

 

 

Oltre il festival

Mostra di Franco Ionda

Raccontafiabe a cura di Rabel

Animazione per bambini a cura di Francesco Dendi

Stage di danza contemporanea con Yael Karavan

Stage di percussioni con Papi Thiam

Martedì gastronomici per le vie del centro storico, street food e prodotti a km 0

 

 

 

 

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Masterclass per attori condotta da Riccardo Caporossi

Kilowatt Festival Radicondoli Festival, con la collaborazione della rivista Hystrio, organizzano una masterclass per attori condotta da Riccardo Caporossi, che si svolgerà in due fasi: un primo incontro da venerdì 19 a sabato 27 luglio a Sansepolcro, che prevede una restituzione finale nell’ambito di Kilowatt Festival e un secondo incontro domenica 28 e lunedì 29 luglio a Radicondoli, con restituzione finale della master class durante lo svolgimento dei festival.
La partecipazione è gratuita. A carico dei partecipanti sono invece gli eventuali costi di vitto e alloggio, in strutture convenzionate indicate dalle organizzazioni dei rispettivi festival, stimati in 60 euro per i due giorni a Radicondoli e in 330 euro per i nove a Sansepolcro.

Entrambe le quote sono comprensive degli abbonamenti agli spettacoli dei rispettivi festival.

 

Per chi potesse provvedere autonomamente a vitto e alloggio a Sansepolcro, sarà sufficiente versare 60 euro (anziché 330 euro) come contributo per l’acquisto dell’abbonamento Kilowatt Festival 2019 e garanzia di partecipazione al laboratorio.

All’arrivo a Radiconodoli verranno saldati presso gli organizzatori i 60 euro relativi ai due giorni che lì si svolgeranno.
Le domande di partecipazione ed eventuali richieste di informazioni o prenotazioni all’interno delle strutture convenzionate, devono essere inviate entro il 30 Maggio a  michele.rossi@kilowattfestival allegando curriculum e link a eventuali materiali video.

 

 

Riccardo Caporossi (1948) proviene da studi figurativi ed architettonici presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Roma dove si è laureato. Con Claudio Remondi, scomparso nel 2013, ha dato vita a una coppia storica del teatro italiano, Rem & Cap, specializzata nella ricerca di nuovi linguaggi teatrali e nella formazione allo spettacolo dei giovani. Autori, registi e attori dei loro spettacoli, hanno sempre privilegiato un metodo di lavoro che, partendo da un idea, sviluppava una scrittura per immagini e una drammaturgia direttamente sulla scena. Una forma teatrale non necessariamente demandata alla parola, ma soprattutto concentrata sull’azione, il non detto, il silenzio. Un procedimento che tende ad asciugare, selezionare la parola, la gestualità in eccesso per lasciare il corpo, con tutte le sue funzioni (soprattutto quella di ascoltare) nel suo stato di bersaglio: alla vita che ci circonda alla presenza degli altri, agli oggetti che manipoliamo, agli sguardi per ricevere stimoli, emozioni, incertezza, dubbi, stupore lasciandoci trasportare in ambiti misteriosi, imprevedibili. I loro spettacoli sono stati rappresentati in Italia e in festival internazionali. Tra i titoli più importanti: Sacco, Richiamo, Rotobolo, Cottimisti, Pozzo, Branco, Antigone, Teatro, Bosco, Spera, Ameba, Rem&Cap, Passaggi, Quelli che restano, Coro,Leggenda, Personaggi, Senzafine, Mondo Nuovo, Romitori, Olio, Aion, Sotterraneo, Forme, Ritratti, Me & Me, Sacco, Passaggi, Altri Giorni Felici, Richiamo, Scartoe Orchestra in sciopero.