Traslochi al Comune di Siena

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Traslochi al Comune di Siena

di Pierluigi Piccini

 

Al Consiglio comunale di Siena assistiamo a un continuo via vai di consiglieri che passano, come se niente fosse, da Fratelli d’Italia a Forza Italia o dal gruppo originario a quello “misto”. Se la nuova appartenenza è palese, sono decisamente sconosciuti i motivi che l’hanno determinata. L’unica traccia, poche parole frutto di qualche riga scritte dagli interessati, come impone il regolamento. Ma chi trasborda si dimette anche dal partito o dal movimento di provenienza? In assenza di dimissioni saremmo nel paradosso di avere due Leghe, ad esempio: una ufficiale e un’altra all’ombra del Gruppo misto. Stesso problema per Voltiamo pagina. Perché viene abbandonata dai propri consiglieri? I problemi sono di natura personale o c’è un dissenso sulla conduzione dei Gruppo? Più in generale, la dissidenza è sulle scelte politiche dei partiti e dei movimenti di origine? Perché Anna Masignani lascia la Lega e va nel Gruppo misto? E perché lo fa anche Andrea Piazzesi? Vogliono dar vita a un nuovo soggetto sull’onda del successo dello spagnolo Vox, magari con qualche altro transfuga? Quanto a Fabio Massimo Castellani, forse si è capito: bisognava prendere il posto di Laura Sabatini. Ma Barbara Magi, che ha traslocato insieme a lui, che ci azzecca? Vedremo come saranno premiati politicamente  e se lo saranno, per queste scelte. Intanto la rappresentanza di Voltiamo pagina è stata dimezzata, a causa dei transfughi. A rappresentare la “lista-civetta” di De Mossi rimangono Federico Minghi e Carlo Marsiglietti  e un Tommaso Bartalini che voci indiscrete danno in uscita. Quindi, rimarrebbero nel Gruppo dei “fedelissimi” del Primo cittadino i due consiglieri più critici nei confronti dell’operato dell’Amministrazione! Sarebbe bene in questa assurda situazione e nel rispetto della chiarezza democratica, che i motivi dietro a questi abbandoni venissero alla luce del sole, sopratutto per rispetto dei loro elettori, che vedono la loro fiducia tradita, senza nemmeno ricevere una rispettosa spiegazione.
Troppo comodo, poi, che i transfughi continuino ad appoggiare il sindaco, in una situazione del genere. Ogni dichiarazione di voto a favore della maggioranza è una foglia di fico per mascherare difficoltà o progetti che nulla hanno a che vedere con i votanti, semmai con manovre oscure di pochi intimi e fini personali. Come se non bastasse abbiamo assistito all’estromissione di un assessore, anche in questo caso senza capirne le motivazioni. Tra l’altro, quel ritiro della delega lascia molti dubbi, e calpesta il criterio di rappresentanza nei confronti di chi ha portato De Mossi a fare il sindaco. Nemmeno il silenzio di Massimo Sportelli aiuta a comprendere ciò che è avvenuto, che solo un intervento dell’ex assessore ai lavori pubblici avrebbe potuto chiarire. Insomma, c’è una grande confusione, con comportamenti da vecchia politica incurante del rispetto degli elettori e delle istituzioni. Già, istituzioni: una parola grossa! Siamo sicuri che gli attori dei vari traslochi abbiamo compreso fino in fondo la gravità dei loro atti? Mah! Non ne siamo sicuro. Sarebbero dunque loro il “nuovo”, il “cambiamento”? “Alla faccia del bicarbonato di sodio” (Totò, cit.).

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