Via al “Dopo di noi” Alloggi per disabili senza più famiglia.

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Via al “Dopo di noi” Alloggi per disabili senza più famiglia.

MASSIMO VANNI
“DOPO di noi”, Firenze lancia il primo bando. Dopo l’approvazione nel giugno 2016, oltre un anno fa, della legge sull’«assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare», si tenta il primo esperimento pubblico. Il bando non lo lancia direttamente Palazzo Vecchio ma la Società della salute di Firenze (è visibile sul sito www.sds.firenze. it) grazie ad un finanziamento di 750 mila euro. In parte concesso dallo Stato (la legge prevede la creazione di un fondo nazionale ad hoc) e in parte erogato dalla stessa Società della salute (105mila euro).
Si tratta di un bando rivolto non agli anziani in difficoltà ma alle associazioni private e di volontariato attive nel settore. Associazioni che, per accedere ai finanziamenti, dovranno presentare «manifestazioni di interesse relative alla co-progettazione di interventi a favore di persone con disabilità grave». Persone cioè non del tutto non-autosufficienti e comunque «prive di sostegno familiare », spiega la presidente della Società della salute di Firenze Sara Funaro.
I soggetti interessati, si avverte, potranno presentare le loro proposte entro il prossimo 20 ottobre: «E i progetti approvati è presumibile che possano operativamente avviarsi a partire dal nuovo anno», è la previsione di Funaro, che è anche assessora al welfare di Palazzo Vecchio.
«Il pubblico non gestirà direttamente i progetti ma svolgerà funzioni di controllo per capire come siano stati spesi i soldi e valutare complessivamente l’esperienza », spiega ancora Funaro.
A quanti anziani soli e non del tutto autosufficienti si potrà assicurare una speranza con questo primo budget di 750mila euro? «Difficile poter dare una risposta precisa, dipenderà dal costo dei singoli progetti che ci verranno presentati », spiega la presidente della Società della salute. Probabilmente 10-20 anziani potranno beneficiare dei risultati del bando: ovvero, di servizi alloggiativi «di tipo parafamiliare per permanenze di medio-lungo periodo ». In pratica, alloggi personalizzati ma sempre in un contesto di condivisione degli spazi comuni con altri anziani. Prevdendo anche percorsi programmati di accompagnamento per l’uscita dal nucleo familiare di origine, anche attraverso periodi brevi di esperienze residenziali. Cioè il cosiddetto “Durante noi”.
Del totale finanziato, oltre 160mila euro saranno destinati ad interventi di adeguamento strutturale delle sistemazioni alloggiative che si renderanno disponibili.
Certo, lo stanziamento è ben lontano dal soddisfare una domanda che si è fatta via via crescente: «Ma è comunque un inizio. E quello che stiamo avviando, grazie alla legge approvata dal parlamento un anno fa, è un primo esperimento. Il primo esperimento di “Dopo di noi” di Firenze e servirà per mettere a punto le altre iniziative e gli altri bandi che seguiranno», sostiene la presidente Funaro. Spiegando che i servizi che si attiveranno saranno il frutto di un «percorso di co-progettazione che vedrà protagonisti quei soggetti, pubblici e privati (con particolare riguardo agli enti del terzo settore), che abbiano tra le finalità la tutela, l’assistenza e/o il sostegno alle persone con disabilità e una comprovata esperienza nella gestione di progetti e servizi volti allo sviluppo di soluzioni alloggiative innovative».
Le associazioni interessate possono trovare il testo del bando e la modulistica sul sito della Società della salute.

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