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Brief mensile – Costo della vita, lavoro e rischio sociale
Siena e provincia – Toscana – Italia
Siena città e provincia
Il costo della vita a Siena continua a collocarsi su livelli tra i più elevati del Paese. I dati sull’inflazione urbana mostrano una dinamica persistentemente superiore alla media nazionale, con effetti concreti sul bilancio delle famiglie: aumento della spesa per alimentari, servizi, trasporti e, soprattutto, abitazione. Siena si è confermata più volte tra le città italiane più care, trasformando il caro vita in una condizione strutturale e non episodica.
Questo quadro, già critico, diventa ancora più allarmante se letto insieme all’andamento del lavoro. Lo studio più recente della UIL Toscana segnala un dato che segna un punto di svolta: +231% di ricorso alla cassa integrazione a Siena. Non si tratta di un picco congiunturale né di una fluttuazione temporanea. È un segnale strutturale.
Siena risulta terza provincia in Italia per crescita del ricorso agli ammortizzatori sociali. Un dato di questa portata non può essere liquidato come incidente statistico: indica una fragilizzazione profonda del tessuto produttivo e occupazionale. Produzioni che rallentano o si fermano, imprese che riducono l’attività, filiere che si indeboliscono, lavoro che diventa intermittente.
La cassa integrazione, in questo contesto, non fotografa singole crisi aziendali isolate. Racconta una trasformazione più profonda del lavoro: redditi discontinui, incertezza prolungata, perdita di capacità di programmazione familiare. In un territorio come Siena, dove il costo della vita è tra i più alti d’Italia e i salari reali non crescono, questo significa un rapido scivolamento verso l’insicurezza sociale.
Il dato UIL conferma una tendenza che l’Osservatorio Siena Sociale segnala da tempo: il problema non è solo quanto costa vivere, ma quanto è diventato fragile il lavoro che dovrebbe permettere di vivere. L’aumento degli ammortizzatori sociali segnala il passaggio dalla difficoltà economica alla vulnerabilità strutturale. La cassa integrazione rischia di diventare una condizione ordinaria, non più uno strumento eccezionale.
In questo scenario, il caro vita non può più essere letto separatamente dal tema occupazionale. L’aumento dei prezzi colpisce famiglie che non possono contare su redditi stabili e che vedono ridursi mese dopo mese la capacità di sostenere le spese essenziali: casa, bollette, alimentari, servizi. È qui che il costo della vita si trasforma in rischio di impoverimento diffuso.
Toscana
Il quadro regionale rafforza questa lettura. La Toscana nel suo complesso mostra segnali di rallentamento industriale e occupazionale, ma Siena va peggio della media regionale. La crescita del ricorso alla cassa integrazione nel territorio senese è nettamente superiore a quella di molte altre province toscane, indicando una debolezza strutturale legata alla composizione produttiva e alla scarsa capacità di attrarre investimenti stabili e qualificati.
Anche sul fronte del costo della vita, la Toscana resta una regione con prezzi elevati, soprattutto nelle aree a forte vocazione turistica e nei centri storici. L’aumento dei costi abitativi e dei servizi colpisce in modo particolare i lavoratori a reddito medio-basso, i giovani e le famiglie monoreddito.
Italia
A livello nazionale, l’inflazione ha rallentato rispetto ai picchi degli anni precedenti, ma questo non ha compensato la perdita di potere d’acquisto accumulata dal 2021 in poi. I salari nominali crescono lentamente e i salari reali restano inferiori ai livelli pre-pandemia. La povertà lavorativa è diventata una componente strutturale del mercato del lavoro italiano.
Siena rappresenta, in questo quadro, una cartina di tornasole: dove il lavoro si indebolisce e diventa discontinuo, il caro vita produce effetti sociali più rapidi e più profondi. L’intreccio tra inflazione elevata e instabilità occupazionale rende il territorio particolarmente esposto a processi di impoverimento.
Indicazioni operative per l’Osservatorio Siena Sociale
L’Osservatorio Siena Sociale ritiene necessario integrare stabilmente nel monitoraggio del costo della vita l’andamento degli ammortizzatori sociali, trattandoli come indicatori chiave di rischio sociale e non come variabili residuali del mercato del lavoro.
È fondamentale aprire un focus specifico su lavoro intermittente e redditi discontinui, per misurare l’impatto reale della cassa integrazione sulla capacità delle famiglie di sostenere affitti, bollette e spese essenziali.
Occorre infine sollecitare istituzioni locali e regionali a leggere insieme caro vita e crisi del lavoro, superando interventi frammentati e avviando politiche integrate su occupazione stabile, politiche industriali e diritto all’abitare. Senza una risposta strutturale, il rischio è che precarietà e impoverimento diventino la nuova normalità del territorio.
Osservatorio Siena Sociale
La Segreteria del movimento Per Siena




