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Piancastagnaio
I primi amiatini partiti dall’Amiata per raggiungere le località alpine, dove si svolgeranno le Olimpiadi 2026 Milano Cortina, la cui cerimonia di apertura si terrà proprio oggi allo stadio di San Siro, sono alcuni volontari della Misericordia di Piancastagnaio e due studenti dell’Istituto Amedeo Avogadro di Abbadia San Salvatore, accompagnati dal loro insegnante di educazione fisica.
Dalla Misericordia pianese, destinazione Livigno, si sono mossi Danilo Nucciotti e Marco Pizzetti, per svolgere assistenza sanitaria agli atleti che in questi giorni stanno facendo le prove nello Snowpark, una delle sedi dei giochi olimpici.
I due volontari si sono imbattuti in altri amiatini, anche già presenti da un mese e che si fermeranno per tutta la durata dei giochi (fino al 22 febbraio).
Livigno ospiterà le competizioni olimpiche di freestyle e snowboard e infatti gli amiatini sono immortalati proprio ai piedi delle aree costruite sia per le gare acrobatiche, sia per i salti o i percorsi con gobbe. Domani i volontari pianesi rientreranno. Per Nucciotti e Pizzetti è stata possibile questa esperienza, in quanto la Misericordia di Piancastagnaio, molto attiva, ha colto l’opportunità offerta dalla Misericordia Toscana.
Da Abbadia San Salvatore sono invece partiti ieri gli studenti Francesco Sbrilli (quinta Liceo, badengo) e Tomas Barlacchi (quinta Iami, di Castiglione d’Orcia), accompagnati dal professore super disponibile Daniele Rossi.
Destinazione Milano, dove sono stati invitati a assistere alla cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi. E ieri, per assaggiare un po’ di clima agonistico, hanno potuto assistere alla partita di hockey Italia-Francia. I due studenti sono stati selezionati in quanto menzioni speciali delle Olimpiadi culturali che si sono svolte lo scorso anno a febbraio, quando il Ministero dell’istruzione e del merito ha invitato la scuola a rappresentare la Toscana. Oltre agli studenti sciatori aveva partecipato anche un gruppo, di cui facevano parte Francesco e Tomas, impegnato in un laboratorio culturale, che aveva prodotto “elaborati su singole tematiche culturali, tra cui pace, tecnologia, inclusione, montagna, natura, rappresentate attraverso varie modalità, dal teatro al fumetto, dalla letteratura alla danza fino alla musica”. Un premio meritato e molto ben gradito.





