
Reindustrializzazione Beko: rassicurazioni politiche, ma il progetto non c’è ancora
19 Febbraio 2026
Piancastagnaio nel Quattrocento: da confine a comunità strutturata. Piancastagnaio in the Fifteenth Century: From Borderland to Structured Community
19 Febbraio 2026La procedura del Ministero della Cultura si è conclusa con la designazione dei nuovi direttori dei musei statali di seconda fascia. Se Leone era stato inserito in short list per due sedi e non è stato poi scelto – compresa la Certosa di San Giacomo – il dato va letto con misura.
Non si tratta di una bocciatura. L’inserimento tra i candidati finalisti indica che il profilo era stato considerato adeguato. Nella fase conclusiva, tuttavia, la decisione è andata in un’altra direzione, in un contesto competitivo e con candidature di livello.
Per il Santa Maria della Scala, formalmente non cambia nulla: il presidente resta in carica. Sul piano istituzionale e politico, però, si apre una fase diversa. Se nei mesi scorsi era emersa la prospettiva di un possibile incarico altrove, oggi quella prospettiva non sembrerebbe essersi realizzata. Questo rende necessario chiarire l’orizzonte: rilanciare con determinazione il progetto per Siena oppure ridefinire la strategia.
Anche l’idea che potesse rappresentare una sorta di “ambasciatore di Siena nella cultura” (Tucci) non sembrerebbe aver trovato concreta attuazione. Più che soffermarsi sulle formule, conta capire quale ruolo il Santa Maria della Scala intenda assumere nel sistema culturale nazionale.
Resta infine il tema delle risorse annunciate per il complesso monumentale dell’ex ospedale: il milione promesso deve trovare riscontro negli atti formali. È stato stanziato? È vincolato a un progetto definito? Senza questi passaggi, ogni annuncio rimane sospeso.
La questione, in definitiva, non è personale ma strategica: quale direzione culturale vuole darsi Siena per il Santa Maria della Scala? È su questo che si misurerà la solidità dell’istituzione nei prossimi mesi.





