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14 Agosto 2025Toscana e Piancastagnaio: quando geotermia, sole e CO₂ trasformano il futuro energetico
In Toscana, una regione che negli ultimi anni ha accelerato con decisione sulla transizione energetica, si sta affermando un modello innovativo che parte da radici profonde e guarda al futuro. La regione utilizza oggi più del 50 % di energia elettrica da fonti rinnovabili. In particolare, la geotermia – fonte storicamente cara alla Toscana – continua a rappresentare una componente fondamentale: con 34 centrali attive distribuite tra Pisa, Siena e Grosseto, il settore copre circa un terzo del fabbisogno elettrico regionale e contribuisce per il 70 % alla produzione da rinnovabili. Solo nell’area delle Colline Metallifere e del Monte Amiata la produzione arriva a coprire circa il 35,6 % dell’elettricità regionale, e raggiunge il 79,6 % se consideriamo solo le fonti rinnovabili.
In questo contesto, Piancastagnaio sta diventando protagonista di un progetto esemplare: non si tratta di un semplice centro geotermico, ma di un laboratorio in cui geotermia, fotovoltaico e cattura della CO₂ si fondono in un sistema circolare e virtuoso. Qui il calore estratto dal sottosuolo viene usato per produrre energia termica ed elettrica, alimentando una rete di teleriscaldamento che serve abitazioni, serre e attività locali, portando beneficio diretto alla comunità.
Ma il colpo d’ala è dato dalla gestione della CO₂ naturalmente presente nei fluidi geotermici. Grazie a un accordo tra Enel Green Power e Nippon Gases Operations, la CO₂ viene catturata, purificata e convertita in un prodotto utile per usi alimentari, industriali e farmaceutici, coprendo circa il 30 % della domanda nazionale di CO₂ pura. Questo progetto, premiato da Legambiente come una delle dieci migliori buone pratiche nazionali nel report “Comuni Rinnovabili 2025”, è un esempio chiaro di come la sostenibilità possa essere concreta, generare sviluppo locale e trasformare un’emissione in una risorsa.
L’alleanza tra geotermia e fotovoltaico completa il quadro, inserendosi in una visione regionale che punta a potenziare le fonti rinnovabili: il solare fotovoltaico in Toscana ha ormai superato i 1 226 MW installati, mentre la geotermia è al centro di un piano trentennale di investimenti che vedrà la regione impegnata per i prossimi 20 anni con un impegno di 3 miliardi di euro e ricadute per oltre 400 milioni. L’obiettivo è innalzare la quota di elettricità pulita fino al 60 %, combinando geotermia e altre fonti rinnovabili.
In breve, la Toscana dimostra di saper guardare lontano, facendo leva su ciò che ha – il calore della Terra, il sole, la CO₂ – e trasformandoli in energia, innovazione e opportunità. Piancastagnaio incarna questa visione: un piccolo comune che, grazie alla sua posizione geografica e alla collaborazione tra pubblico e privato, diventa un simbolo di sostenibilità applicata, capace di raccontare quanto la natura e la tecnologia possano insieme costruire un futuro più pulito e condiviso.