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Aggiornamento su povertà, salari, inflazione e costo della vita
Siena e provincia – Toscana – Italia
(ultimo aggiornamento: fine 2025)
Siena città e provincia
Negli ultimi mesi Siena si conferma uno dei territori più colpiti dall’aumento del costo della vita. I dati sull’inflazione urbana indicano valori superiori alla media nazionale, con una crescita dei prezzi che ha determinato un aggravio stimato di diverse centinaia di euro annui per una famiglia media. Siena risulta stabilmente tra le città italiane più care, soprattutto per alimentari, servizi e abitazione.
Il mercato degli affitti continua a esercitare una forte pressione, in particolare nel capoluogo e nelle aree a maggiore attrattività turistica e universitaria. I canoni risultano elevati rispetto ai redditi medi locali e rendono sempre più difficile l’accesso alla casa per giovani, lavoratori dei servizi e famiglie monoreddito.
Sul fronte dei redditi non emergono segnali di recupero del potere d’acquisto. I salari medi, soprattutto nei settori del commercio, turismo e servizi alla persona, crescono meno del costo della vita, alimentando una condizione di lavoro povero anche tra persone occupate stabilmente. I sindacati locali continuano a segnalare questa dinamica come una delle principali criticità sociali del territorio.
Le politiche comunali hanno avviato interventi su contributi all’affitto e canone concordato, ma l’impatto appare ancora limitato rispetto all’ampiezza del fenomeno.
Toscana
A livello regionale l’inflazione risulta più contenuta rispetto ai picchi urbani come Siena, ma resta superiore alla media nazionale. L’aumento dei prezzi colpisce in modo diseguale i territori, con le province a vocazione turistica e i centri storici più esposti.
Il mercato immobiliare regionale mostra un aumento dei valori di vendita e una tenuta dei canoni di locazione, con effetti negativi sull’accessibilità abitativa. La crescita dell’occupazione non si traduce automaticamente in maggiore benessere, perché la qualità dei contratti e i livelli retributivi rimangono deboli.
Le istituzioni regionali riconoscono il tema del costo della vita come una priorità, ma le politiche risultano frammentate e ancora poco coordinate in una strategia complessiva su redditi, casa e servizi essenziali.
Italia
A livello nazionale l’inflazione ha rallentato rispetto agli anni precedenti, ma questo non ha compensato la perdita di potere d’acquisto accumulata. I salari nominali crescono lentamente e i salari reali restano significativamente inferiori ai livelli pre-pandemia.
Il peso dei beni essenziali, in particolare alimentari, energia e abitazione, continua a incidere in modo sproporzionato sui redditi medio-bassi. La povertà lavorativa è ormai una componente strutturale del mercato del lavoro italiano, mentre una quota rilevante della popolazione resta a rischio di povertà o esclusione sociale.
Le organizzazioni sindacali insistono sulla necessità di rinnovare i contratti, rafforzare la contrattazione collettiva e intervenire sulla fiscalità, ma le risposte di policy risultano ancora parziali.
Proposte operative per l’Osservatorio Siena Sociale
Avviare un monitoraggio continuativo del costo della vita a Siena e in provincia, mettendo in relazione prezzi reali, affitti, tariffe e salari effettivi, per restituire una misura chiara della pressione economica sulle famiglie.
Promuovere un confronto territoriale stabile tra istituzioni, sindacati e parti sociali su salari, contratti e costo dell’abitare, con l’obiettivo di definire soglie di sostenibilità coerenti con il contesto senese.
Rafforzare le politiche locali su casa e servizi essenziali, integrando contributi all’affitto, canoni calmierati e sostegni mirati alle famiglie vulnerabili, con particolare attenzione a giovani, lavoratori precari e anziani.
Osservatorio Sociale Siena
La Segreteria del gruppo Per Siena



