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L’assessore Piccini: «Il turismo non è una competenza commissariale ma spetta alla Comunità d’Ambito Amiata, responsabile verso i territori»
PIANCASTAGNAIO
Pierluigi Piccini, assessore al turismo del Comune di Piancastagnaio, replica all’articolo uscito ieri su queste pagine «Parco Museo Miniere I piani di Tognoli» specificando e spiegando che il turismo non è una competenza commissariale. «Da assessore al turismo del Comune di Piancastagnaio – spiega Piccini – richiamo un principio semplice, ma decisivo: nelle politiche pubbliche contano i fatti e le competenze attribuite, non le intenzioni. In queste settimane si è affermata l’idea che il Parco Museo delle Miniere del Monte Amiata possa svolgere un ruolo diretto di rilancio turistico legato alle proprie attività. È una tesi che può essere verificata facilmente. Basta chiedersi se quella competenza gli sia attribuita. La risposta, sul piano normativo, è negativa. Il turismo è competenza della Comunità d’Ambito Amiata, organismo stabile di medio-lungo periodo, dotato di risorse regionali e responsabile verso i territori che lo compongono. È in quella sede che si definiscono strategie, priorità e politiche turistiche. Se una competenza è già assegnata, ogni ipotesi alternativa risulta nei fatti smentita. Il Parco ha invece una missione chiara e pienamente legittima: tutela della memoria mineraria, valorizzazione culturale, ricerca, didattica, conservazione di un patrimonio identitario. Da queste attività può derivare un contributo importante per l’Ambito, senza che questo comporti l’assunzione di una competenza autonoma: sarà l’Ambito a valorizzarlo all’interno della propria strategia. Lo stesso criterio vale per il commissariamento. Un commissario straordinario risponde allo Stato, non ai territori. Ha una durata per definizione limitata e funzioni precise: garantire la continuità amministrativa e superare una fase critica. Non dispone di una legittimazione territoriale né di un mandato programmatorio per incidere su politiche strutturali di mediolungo periodo come il turismo. La distinzione è quindi verificabile, non opinabile: da una parte una gestione straordinaria e temporanea; dall’altra un Ambito che opera in modo continuativo, programmatorio e finanziato, rispondendo direttamente alle comunità locali. Confondere questi livelli non rafforza il sistema, lo rende più fragile. In un’area interna complessa come l’Amiata, la chiarezza delle competenze non è una questione teorica. È una condizione concreta di efficacia e responsabilità amministrativa».




