
T’immagini, Aquila. L’attesa è finita
28 Settembre 2026David Rossi sarebbe stato aggredito in maniera violenta e rapida nel suo ufficio da più…
La notizia è di oggi: il testo della trascrizione corrisponde ai lanci ANSA e Sky Tg24 sulle prime valutazioni della perizia disposta dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi.
Le operazioni si sono svolte a Roma, all’Università del Foro Italico, dove è stato ricostruito l’ufficio di Rocca Salimbeni con le misure reali della finestra, le scrivanie e la sedia. Un atleta dei Carabinieri con la stessa corporatura di Rossi ha simulato i movimenti di difesa e le dinamiche di caduta. La perizia è affidata a Robbi Manghi e Marco Nigrisoli, con il tenente colonnello Adolfo Gregori del RIS e il supporto dei vigili del fuoco.
L’ipotesi che emerge è netta: Rossi sarebbe stato aggredito in modo rapido e violento da almeno due persone robuste, era cosciente, ha cercato di difendersi. Una volta fuori dalla finestra si sarebbe aggrappato al bordo mentre gli aggressori lo trattenevano, forse per intimidirlo, finché la presa è venuta meno. Nigrisoli parla di un’escalation graduale in cui l’intento iniziale potrebbe non essere stato quello di uccidere. Il presidente della Commissione, Gianluca Vinci, dice che si va verso la soluzione del caso e che le simulazioni dovranno verificare la compatibilità con la posizione del corpo ripresa dalle telecamere, viso rivolto al muro e braccia in alto. Il quadro si somma a quanto emerso a febbraio sulle lesioni al volto, ritenute non riconducibili alla caduta ma compatibili con una pressione esercitata da terzi contro la finestra.
Va tenuto presente che sono valutazioni preliminari dei consulenti: per gli esiti definitivi servirà almeno un mese, e la perizia di Commissione non ha il valore di un accertamento giudiziario, dopo due archiviazioni per suicidio.





