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3 Aprile 2026Bollette gas, più 19,2%
Energia
Bollette gas, più 19,2%
Vertice a Palazzo Chigi
su risorse e conti
di Fausta Chiesa e Enrico Marro
Oggi Consiglio dei ministri su accise e credito d’imposta
Il Consiglio dei ministri si riunisce questa mattina per prorogare fino al primo maggio il taglio delle accise che nelle ultime settimane ha ridotto il prezzo alla pompa dei carburanti di circa 25 centesimi al litro. Sconto destinato a sparire il 7 aprile se, appunto, non venisse prolungato come avverrà oggi con un nuovo decreto legge. Il provvedimento appare necessario, dato il continuo aumento dei prezzi di benzina e diesel, nonostante il taglio delle accise vigente. Del resto la guerra in Medio Oriente prosegue, la sua fine non sembra dietro l’angolo e anche quando finirà i prezzi ci metteranno del tempo per invertire la rotta, come ha fatto capire anche ieri il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta.
Il precedente decreto Carburanti, approvato dal governo il 18 marzo, è costato 417 milioni solo per il taglio delle accise per 20 giorni e, complessivamente, 527 milioni, considerando anche i sostegni all’autotrasporto e i crediti d’imposta per l’agricoltura e la pesca. Questa volta il decreto costerà ancora di più, almeno 600 milioni. Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha infatti chiesto un’estensione del rimborso delle accise per le aziende dell’autotrasporto che il decreto del 18 marzo limita ai soli mezzi Euro 5 e 6: troppo poco secondo la categoria che, se il beneficio non sarà allargato, minaccia lo «scontro aperto, con conseguenze sul trasporto merci» (Paolo Ugge, presidente della Federazione autotrasportatori italiani). Inoltre, ci dovrebbe essere un rafforzamento del credito d’imposta sul gasolio per agricoltura e pesca.
Il lievitare dei costi per i sostegni a famiglie e imprese, causati dalla crisi energetica dovuta alla guerra tra Stati Uniti e Iran, preoccupa il governo. La presidente del consiglio, Giorgia Meloni, ieri sera ha chiamato a Palazzo Chigi i vicepremier Salvini e Tajani, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti e il leader di Noi moderati, Maurizio Lupi, per un vertice sul da farsi, anche in vista del Documento di finanza pubblica che il governo dovrebbe approvare il 10 aprile, ma potrebbe slittare o contenere solo il quadro macroeconomico tendenziale, data l’incertezza della situazione. All’esecutivo non sfugge che, durante il governo Draghi, i ripetuti tagli delle accise, nella seconda parte del 2022 contro il caro-carburanti scatenato dalla guerra in Ucraina, pesarono per ben 7 miliardi. È vero che, anche questa volta, una parte delle coperture arriverà dal maggior gettito Iva sugli stessi carburanti, dovuto all’aumento dei prezzi. Ma solo una parte.
600 milioni
Il nuovo decreto contro il caro carburanti potrebbe costare altri 600 milioni
Non solo. La notizia data ieri dall’Arera di un aumento il 19,2% delle tariffe del gas è arrivata come una mazzata. Certo, in parte era attesa, visto che la guerra in Medio Oriente ha portato al blocco dell’export di gas liquefatto dal Qatar e al rialzo delle quotazioni. E così, dopo che quelle della luce sono salite dell’8,1% (un aumento valido per il secondo trimestre di quest’anno), le bollette del gas sono appunto balzate del 19,2%. Tariffe, è bene ricordarlo, che si applicano ai cosiddetti «vulnerabili», le fasce sociali più deboli, fuori dai contratti di libero mercato. «È il quarto maggior rialzo di sempre e il terzo prezzo più elevato dall’inizio delle serie storiche — spiega Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori — . Nell’ipotesi di prezzi costanti per i prossimi 12 mesi per l’utente tipo che consuma 1.100 metri cubi di gas, il +19,2% significa spendere 232 euro in più su base annua». Il rincaro riguarda i consumi di gas di marzo 2026 e i 2,3 milioni circa di clienti rimasti nel servizio di tutela della vulnerabilità. Ma per chi ha la tariffa variabile gli aumenti potrebbero essere anche superiore. «Quanto accaduto nel 2022 — dichiara Vignola — ci insegna che nel mercato libero, in media, i rialzi, per chi ha un contratto a prezzo variabile, saranno ancora maggiori».
Di fronte a questa stangata anche il decreto Bollette, varato il 18 febbraio con interventi per 3 miliardi a sostegno di famiglie (bonus di 115 euro sulla bolletta della luce per quelle a basso reddito) e imprese (taglio degli oneri di sistema) appare insufficiente. Tanto che già si parla di un nuovo provvedimento a breve per aiutare fasce deboli e aziende energivore. Unica magra consolazione, l’annuncio dell’associazione dei concessionari autostradali, l’Aiscat, che accoglierà la richiesta del ministro Salvini di ridurre di 5 centesimi al litro i prezzi dei carburanti alla pompa lungo le autostrade. Un gesto di buona volontà che, secondo il Codacons, produrrà un risparmio di appena 2,5 euro per un pieno.





