
Riserva del Pigelleto. Altra tranche di lavori
9 Aprile 2026
Vertenza Logimer/Acqua e Sapone a Piancastagnaio: Sinistra Italiana porta il caso in Parlamento
9 Aprile 2026La sede sarà a Piancastagnaio. Fabiani: «La Regione convocherà l’azienda, a rischio 56 posti di lavoro»
Piancastagnaio
Un tavolo di crisi aperto alle 56 famiglie dei dipendenti dell’ex Logimer, azienda che da anni gestisce la logistica per il marchio ‘Acqua & Sapone’ con sede a Piancastagnaio (di recente Logimer è stata incorporata dalla società Cesar, che ha manifestato volontà di dismettere il sito). «Il tavolo dovrebbe tenersi quanto prima proprio a Piancastagnaio – annuncia Gianluca Scartoni, segretario Filcams Cgil con Fisascat Cisl Siena e Uiltucs Toscana Area Siena –: è questa una delle importanti proposte emerse dalla prima riunione per la salvaguardia del sito, tenutasi ieri in Regione». Erano presenti Valerio Fabiani, consigliere delegato per il lavoro e le crisi aziendali, il sindaco di Piancastagnaio Franco Capocchi, il presidente dell’Unione dei comuni dell’Amiata Valdorcia Niccolò Volpini e i sindacati, nonché la presidente della Provincia, Agnese Carletti. L’incontro ha avuto come tema la grave situazione del polo di distribuzione merci a Casa del Corto a Piancastagnaio. Cesar ha deciso lo smantellamento del sito produttivo pianese e la creazione di nuovi poli in Umbria e in Abruzzo. Una volontà che sembra ormai consolidata con la chiusura del magazzino alla fine di maggio quando scade il contratto di affitto del locale. Sindaci e amministratori locali sono scesi in piazza per condannare la scelta di Cesar. Fabiani ha spiegato: «Oggi la prima riunione si è tenuta tra istituzioni e organizzazioni sindacali. La Regione inviterà anche l’azienda al tavolo e nel farlo chiediamo di sospendere nel frattempo ogni decisione per non trovarci dinanzi a pacchetti preconfezionati, e permettere al tavolo regionale di trovare soluzioni condivise anche grazie al supporto della Regione e delle istituzioni. Parliamo di una grande azienda e di un grande gruppo, per cui siamo certi di trovare una soluzione». I sindacati sottolineano: «C’è grande preoccupazione, perché a oggi non è così scontato che l’azienda raccolga positivamente l’invito al tavolo istituzionale, visto che i segnali che arrivano dallo stabilimento di Piancastagnaio sono di tutt’altro riscontro: è finito l’inventario richiesto e non sono arrivate indicazioni operative per riprendere le forniture dei negozi, e in alcuni punti vendita sono arrivate merci provenienti da altri magazzini del Gruppo. Seguiremo con la massima attenzione tutti gli sviluppi della situazione, riservandoci di mettere in campo ogni iniziativa utile a difesa dell’occupazione».
Giuseppe Serafini





