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Il nuovo collegamento tra la rotatoria di Fontebecci e viale Giovanni Paolo II viene presentato dall’amministrazione comunale come una risposta concreta alla congestione di uno dei nodi più critici della viabilità a nord di Siena. L’obiettivo dichiarato è quello di alleggerire i flussi di traffico e migliorare i tempi di percorrenza, soprattutto nelle ore di punta.
L’intervento non è privo di una sua logica: creare un’ulteriore possibilità di deflusso può effettivamente ridurre, in modo temporaneo, la pressione sulla rotatoria di Fontebecci. Il problema, però, è che si tratta di un miglioramento marginale, non strutturale. La congestione dell’area non dipende da un singolo punto critico e difficilmente può essere risolta intervenendo solo su una rotatoria.
Su quell’area insiste infatti un vasto insediamento abitativo collocato al margine del Comune di Siena, nel territorio del comune confinante, in prossimità dell’imbocco della tangenziale verso Firenze. Un insediamento che genera quotidianamente flussi di traffico rilevanti, destinati a riversarsi proprio su Fontebecci e sull’asse di viale Giovanni Paolo II. Flussi che, per dimensione e continuità, non possono essere assorbiti da interventi puntuali, per quanto tecnicamente corretti.
In questo quadro emerge una contraddizione evidente. Da un lato si interviene per “alleggerire” un nodo viario, dall’altro si continua ad agire su quell’area senza una visione complessiva dei flussi che la attraversano. Il rischio è quello di inseguire il traffico, redistribuendolo temporaneamente, senza riuscire davvero a governarlo.
Il risultato potrebbe essere, ancora una volta, un beneficio limitato nel tempo, destinato a riassorbirsi con il progressivo assestamento dei flussi. Senza una lettura territoriale più ampia e senza un coordinamento sovracomunale sulla mobilità, Fontebecci continuerà a essere il punto in cui emergono problemi che non nascono a Fontebecci.
È da qui che dovrebbe partire il ragionamento: non dalla singola opera, ma dalla necessità di affrontare in modo strutturale una questione che riguarda l’intera area urbana e il suo rapporto con i territori confinanti.