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Squarci: “Contrade a disagio”
26 Febbraio 2025
Gucci tappeto verde
26 Febbraio 2025Per sei Comuni (quattro a Grosseto e due a Siena) si tratta di un vero rinascimento. Progetto da 150 milioni
Per sei comuni toscani (4 della provincia di Grosseto e 2 della provincia di Siena), si avvicina il nuovo «rinascimento». Almeno così lo hanno definito i sindaci dei comuni maremmani di Castel del Piano, Arcidosso, Santa Fiora e Roccalbegna, e quelli senesi di Abbadia San Salvatore e Piancastagnaio. Il piano pluriennale di investimenti proposto da Enel ed approvato dalla Regione per il rinnovo delle concessioni geotermiche rappresenta, infatti, una base solida su cui costruire un nuovo futuro per l’Amiata. Si tratta di un complesso piano di sviluppo in cui confluiscono risorse che saranno gestite direttamente dai Comuni e dalle due Province insieme a quelle governate direttamente da Enel. La mole di risorse complessive è impressionante, con circa 150 milioni di euro che sono destinati a specifici interventi proposti dagli enti locali o da Enel, a cui si aggiungono fondi di compensazione per un volume complessivo che sfiora i 200 milioni. Le azioni, previste e finanziate, sono fortemente differenziate e coordinate e vanno dal teleriscaldamento alla viabilità, dalla rigenerazione urbana dei centri storici agli impianti sportivi, dal recupero di terreni incolti per trasformarli in vigneti al termalismo, in un vero e proprio complessivo rinascimento della montagna. Ingenti saranno gli investimenti di carattere ambientale per la riduzione delle emissioni, il miglioramento degli inserimenti paesaggistici, la tutela dell’ecosistema e della salute delle comunità. Per Federico Balocchi, primo cittadino di Santa Fiora che si è seduto al tavolo delle trattative rappresentando i territori amiatini, il ruolo della Regione Toscana e del suo presidente Eugenio Giani è stato determinante. «Dall’elenco dei progetti che Comuni e Province hanno saputo mettere insieme – dice Balocchi – esce una visione e una volontà di essere comprensorio e di agire in sinergia. Il ruolo della Regione e del suo presidente Eugenio Giani è stato determinante. Questo approccio rende l’Amiata molto più forte e l’efficacia delle risorse ha un effetto esponenziale». «In Amiata – ha detto Jacopo Marini, sindaco di Arcidosso – nei prossimi anni arriveranno oltre 200 milioni di euro per progetti finalizzati allo sviluppo socio economico del territorio che aggiungendosi ai 65 milioni di euro per la messa in sicurezza della strada del Cipressino faranno fare il salto di qualità definitivo alla nostra montagna». «Il nostro comune – ha ribadito Cinzia Pieraccini, sindaca di Castel del Piano – non è sede di impianto ma non per questo si può considerare estraneo né dal punto di vista dell’attenzione alla tutela ambientale, sulla quale è imprescindibile mantenere alta l’asticella, né dal punto di vista della ricaduta economica». Per Massimo Galli, sindaco di Roccalbegna, «il rinnovo delle concessioni geotermiche non solo favorisce lo sviluppo di un’energia pulita e rinnovabile, ma anche il benessere economico e sociale dei territori coinvolti». «Nuovi progetti per ricadute di sostenibilità – dichiara Franco Capocchi, sindaco di Piancastagnaio – royalties per le concessioni, adozione dei migliori standard ambientali, ricadute occupazionali dirette e per l’indotto, ricadute sociali e di sostenibilità». «Queste risorse potranno essere un volano di sviluppo – ha ricordato a Niccolò Volpini sindaco di Abbadia San Salvatore –, ma solo se usate in maniera adeguata discutendo politiche di area lungimiranti senza stare troppo attenti ai confini del proprio comune per far sì che la nostra amata Amiata riesca ad avere un futuro luminoso e prosperoso». NicPer sei comuni toscani (4 della provincia di Grosseto e 2 della provincia di Siena), si avvicina il nuovo «rinascimento». Almeno così lo hanno definito i sindaci dei comuni maremmani di Castel del Piano, Arcidosso, Santa Fiora e Roccalbegna, e quelli senesi di Abbadia San Salvatore e Piancastagnaio. Il piano pluriennale di investimenti proposto da Enel ed approvato dalla Regione per il rinnovo delle concessioni geotermiche rappresenta, infatti, una base solida su cui costruire un nuovo futuro per l’Amiata. Si tratta di un complesso piano di sviluppo in cui confluiscono risorse che saranno gestite direttamente dai Comuni e dalle due Province insieme a quelle governate direttamente da Enel. La mole di risorse complessive è impressionante, con circa 150 milioni di euro che sono destinati a specifici interventi proposti dagli enti locali o da Enel, a cui si aggiungono fondi di compensazione per un volume complessivo che sfiora i 200 milioni. Le azioni, previste e finanziate, sono fortemente differenziate e coordinate e vanno dal teleriscaldamento alla viabilità, dalla rigenerazione urbana dei centri storici agli impianti sportivi, dal recupero di terreni incolti per trasformarli in vigneti al termalismo, in un vero e proprio complessivo rinascimento della montagna. Ingenti saranno gli investimenti di carattere ambientale per la riduzione delle emissioni, il miglioramento degli inserimenti paesaggistici, la tutela dell’ecosistema e della salute delle comunità. Per Federico Balocchi, primo cittadino di Santa Fiora che si è seduto al tavolo delle trattative rappresentando i territori amiatini, il ruolo della Regione Toscana e del suo presidente Eugenio Giani è stato determinante. «Dall’elenco dei progetti che Comuni e Province hanno saputo mettere insieme – dice Balocchi – esce una visione e una volontà di essere comprensorio e di agire in sinergia. Il ruolo della Regione e del suo presidente Eugenio Giani è stato determinante. Questo approccio rende l’Amiata molto più forte e l’efficacia delle risorse ha un effetto esponenziale». «In Amiata – ha detto Jacopo Marini, sindaco di Arcidosso – nei prossimi anni arriveranno oltre 200 milioni di euro per progetti finalizzati allo sviluppo socio economico del territorio che aggiungendosi ai 65 milioni di euro per la messa in sicurezza della strada del Cipressino faranno fare il salto di qualità definitivo alla nostra montagna». «Il nostro comune – ha ribadito Cinzia Pieraccini, sindaca di Castel del Piano – non è sede di impianto ma non per questo si può considerare estraneo né dal punto di vista dell’attenzione alla tutela ambientale, sulla quale è imprescindibile mantenere alta l’asticella, né dal punto di vista della ricaduta economica». Per Massimo Galli, sindaco di Roccalbegna, «il rinnovo delle concessioni geotermiche non solo favorisce lo sviluppo di un’energia pulita e rinnovabile, ma anche il benessere economico e sociale dei territori coinvolti». «Nuovi progetti per ricadute di sostenibilità – dichiara Franco Capocchi, sindaco di Piancastagnaio – royalties per le concessioni, adozione dei migliori standard ambientali, ricadute occupazionali dirette e per l’indotto, ricadute sociali e di sostenibilità». «Queste risorse potranno essere un volano di sviluppo – ha ricordato a Niccolò Volpini sindaco di Abbadia San Salvatore –, ma solo se usate in maniera adeguata discutendo politiche di area lungimiranti senza stare troppo attenti ai confini del proprio comune per far sì che la nostra amata Amiata riesca ad avere un futuro luminoso e prosperoso».
Nicola Ciuffoletti