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La vicenda del supermercato Esselunga in strada Massetana Romana resta sospesa, a oltre un anno dal sequestro del cantiere disposto nel settembre 2024. A ricostruire lo stato attuale della situazione è il Corriere di Siena, che ripercorre una storia complessa, intrecciata tra inchiesta penale, investimenti privati, occupazione e futuro urbanistico della città.
Il cantiere riguarda uno stabile di circa 2.500 metri quadrati che avrebbe dovuto ospitare un supermercato e due sale cinematografiche. Un progetto che, dopo un iter lungo e tormentato, era arrivato a un passo dall’apertura e che avrebbe dovuto portare nuova offerta commerciale, nuovi posti di lavoro e un elemento di vivacità in un’area della città in cerca di rilancio. Tutto si è però fermato con l’inchiesta avviata dalla Procura di Siena, che ipotizza per otto soggetti accuse a vario titolo di abuso edilizio in area vincolata, reati paesaggistici, false attestazioni e falso ideologico in atto pubblico. Una vicenda ancora tutta da chiarire in sede giudiziaria.
Dal fronte sindacale arriva una cauta fiducia. Marco Brogi, segretario Fisascat Cisl Siena, ha spiegato che l’azienda non avrebbe alcuna intenzione di abbandonare il progetto. Gli investimenti effettuati sono stati ingenti e lo stop improvviso ha rappresentato, per usare le sue parole, una vera e propria “doccia fredda”. Secondo il sindacato, Esselunga non aspetterebbe altro che un via libera per completare i lavori, interrotti quando mancava ormai poco all’apertura.
Resta però il nodo dei lavoratori. In vista dell’apertura del punto vendita, l’azienda aveva effettuato circa cento assunzioni: tra 85 e 90 per il supermercato e tra 10 e 15 per il Bar Atlantic. Una parte dei lavoratori è stata successivamente stabilizzata e assegnata ad altre sedi, in particolare ad Arezzo e Firenze, dove aveva svolto la formazione in attesa del trasferimento a Siena. Altri, invece, hanno scelto di interrompere il rapporto di lavoro o hanno atteso la naturale scadenza del contratto a termine, trovando nuove collocazioni altrove, complice l’incertezza sui tempi della giustizia.
Sul piano giudiziario, i tempi restano incerti. L’udienza preliminare del procedimento, prevista in questi giorni al tribunale di Siena, si risolverà con ogni probabilità in un nuovo rinvio. Il fascicolo è istruito davanti al gup Elena Pollini, attualmente in maternità, e sarà necessario individuare un nuovo giudicante o attendere il rientro del magistrato titolare. Solo in aula verrà stabilita la nuova data. Se non dovesse emergere un non luogo a procedere in fase preliminare, lo scenario resta quello di un processo articolato e potenzialmente lungo, senza il ricorso a riti alternativi.
Accanto al versante penale, resta aperta anche la partita amministrativa. Il nuovo piano strutturale del Comune di Siena, che dovrebbe essere adottato nei prossimi mesi e che prevede una riorganizzazione dell’area di strada Massetana, potrebbe incidere sul quadro complessivo della vicenda. Tra le ipotesi ventilate sul piano amministrativo c’è anche quella di una possibile sanatoria urbanistica connessa al nuovo piano strutturale. Una strada tutt’altro che scontata, che non interferirebbe con il procedimento penale in corso e che aprirebbe comunque una questione politica e urbanistica di rilievo per la città.
La storia del progetto, del resto, affonda le radici nel tempo. Un primo titolo edilizio risale al 2016, poi decaduto nel 2017; una nuova istanza è stata successivamente respinta. Nel 2021 è arrivata una variante che ha ridimensionato l’intervento a una struttura commerciale di media superficie con due sale cinematografiche. Il progetto è stato oggetto di un ricorso al Tar, con richiesta di sospensiva, poi rigettata nella seconda metà del 2022.
La soluzione finale passerà inevitabilmente dalle aule di tribunale: solo un provvedimento del giudice potrà disporre il dissequestro del cantiere che tiene la situazione in stallo da oltre un anno. Nel frattempo, resta il timore che l’edificio incompleto possa trasformarsi nell’ennesimo contenitore vuoto. Una vicenda che continua a interrogare Siena sul rapporto tra sviluppo urbano, legalità e pianificazione del territorio.
Fonte: Corriere di Siena. Articolo rielaborato a fini informativi.




