
Santa Maria della Scala «Cambiare lo statuto è solo una foglia di fico La verità è un’altra…»
24 Febbraio 2026Galleria «Le Chiavi»
Ieri il sopralluogo dei sindaci con i tecnici di Anas che hanno dato i tempi Dalle 6 alle 21 traffico a senso unico alternato che sarà regolato dal semaforo
RADICOFANI di Massimo Cherubini
Dopo oltre due anni di chiusura, lunedì riapre la galleria «Le Chiavi». Un tunnel di mezzo chilometro di vitale importanza nel collegamento tra il sud della nostra provincia e il nord del viterbese. Una galleria, realizzata negli anni Sessanta con la variante della Cassia per superare i tornanti che salgono, e scendono, verso Radicofani. Una variante di grande importanza anche, soprattutto, per l’economia e i collegamenti tra la Val d’Orcia e la Val di Paglia. La Galleria «Le Chiavi», la variante che snellisce, e riduce di diversi chilometri, il collegamento tra i due versanti fin dalla sua inaugurazione manifesta alcuni problemi. Poggia su un terreno minacciato da acque reflue. I problemi nascono presto, si aggravano con il passare degli anni. Basti dire che negli ultimi dodici anni il «foro» è rimasto chiuso per un quinquennio. La galleria, i ponti dei viadotti che le precedono negli ambo i versanti. Insomma una variante importante, pensate negli anni del boom economico mai, diciamo così, aggiornata. Anche per ragioni gestionali. Infatti la competenza è stata fino a pochi anni fa della Provincia che aveva in carico tante strade con pochi, pochissimi, soldi perla manutenzione. Quando tutta la Cassia è passata sotto la competenze di Anas i soldi ci sono stati, gli interventi pure. Torniamo alla riapertura della galleria. Ieri mattina il sopralluogo di Agnese Carletti , presidente della Provincia, e dei sindaci del territorio. Quindi l’annuncio, nel comunicato stampa che riportiamo, della riapertura. «Questa mattina (ieri n.d.r) siamo stati invitati da Anas a un aggiornamento sui lavori della galleria «Le Chavi», insieme al sindaco di Radicofani e al sindaco di San Casciano dei Bagni, alla presenza del direttore dei lavori e del responsabile del progetto. Il cantiere procede secondo questo cronoprogramma: la riapertura è prevista per il 2 marzo , il transito è consentito dalle 6 alle 21 con senso alternato disciplinato da semaforo, dalle 21 alle 6 resterà chiusa per consentire ad Anas di completare le lavorazioni in corso. I lavori da ultimare riguardano in particolare: l’imbiancatura interna la realizzazione dell’impiantistica e altre finiture. Anas – si legge ancora- ha confermato che queste attività non precludono la sicurezza, motivo per cui si è deciso di procedere con la riapertura».





