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7 Gennaio 2026Herbin e gli studi sull’Epifania
Buona Epifania con "Il sogno dei re magi" bassorilievo scultoreo di Gislebertus scultore francese del 1120-1130 circa realizzato bel capitello del coro della Cattedrale di San Lazzaro a Autun in Francia. L’angelo indica la stella con la mano sinistra e tocca con la mano destra un Re Magio che si sveglia e apre gli occhi, mentre gli altri due hanno con occhi chiusi, dormono ancora.
Piancastagnaio
L’assessore alla Cultura del Comune di Piancastagnaio Pierluigi Piccini ha pubblicato sul blog due interessanti documenti di Alfredo Herbin sulle due tradizioni che riguardano il rito della Befana nelle frazione di Tre Case e di Saragiolo. “Nel cuore del Monte Amiata, in una piccola frazione di Piancastagnaio chiamata Tre Case, si perpetua ogni anno un rito che gli studiosi delle tradizioni popolari considerano il più antico della Toscana. Non una semplice festa dell’Epifania, ma una cerimonia le cui origini risalirebbero al Trecento, un filo di memoria che attraversa sette secoli senza spezzarsi”.
E aggiunge: “È un miracolo di continuità che merita non solo tutela istituzionale, ma soprattutto la cura di chi a Tre Case vive e può scegliere di riconoscersi ancora in quella memoria, di farla propria, di consegnarla a chi verrà”. A Saragiolo, “canti, musiche, balletti improvvisati, cortei in abiti con significato preciso: questa è la Befana del Saragiolo. Un rito che resiste nel tempo grazie alla passione di queste genti che continuano a portare avanti da generazioni una tradizione ricevuta e donata al futuro. Una tradizione che, insieme a quella delle vicine Tre Case, dimostra come il territorio di Piancastagnaio custodisca un patrimonio culturale di straordinaria ricchezza e vitalità”.
M.B.





