
Casa del Corto, 2 aprile. Quando il capitale decide e il territorio paga
2 Aprile 2026
L’armée israélienne renouvelle son appel à évacuer des quartiers de la banlieue sud de Beyrouth
3 Aprile 2026Il delfino del faraone. Biya riscrive la Costituzione camerunese e si sceglie il successore
C’è una domanda che a Yaoundé nessuno osava formulare ad alta voce: cosa succede dopo Biya? La risposta è arrivata il 2 aprile 2026, non dalle urne né da un dibattito nazionale, ma da un Congresso parlamentare convocato in quattro giorni, con voto atteso per il 5 aprile alle sedici.
Il 6° Congresso del Parlamento camerunese ha riunito l’Assemblea nazionale e il Senato al Palazzo dei vetri di Ngoa Ekelle, con un calendario preciso: seduta solenne di apertura il 2 aprile, lavori in commissione speciale di trenta membri nei giorni 3 e 4, seduta plenaria di adozione la domenica. Camer.be Al centro del testo, un’innovazione istituzionale che il Camerun non aveva mai conosciuto: la creazione di un posto di Vicepresidente della Repubblica.
Il progetto di legge — identificato come n° 2094/PJL/P e relativo alla modifica degli articoli 5, 6, 7, 10, 53 e 66 della Costituzione 237online — era stato annunciato da Paul Biya già al momento del suo insediamento, il 6 novembre 2025, come parte di un programma di “adeguamento delle istituzioni alle esigenze del tempo”. La revisione era stata preparata da oltre un anno dai servizi presidenziali, sotto il coordinamento del segretario generale della presidenza Ferdinand Ngoh Ngoh. La rielezione di Biya nell’ottobre 2025, a 92 anni, per un ottavo mandato consecutivo, aveva reso la questione della successione impossibile da rinviare ulteriormente. Camer.be
La struttura del testo è tanto sobria nella forma quanto radicale nelle implicazioni. Quattro disposizioni centrali articolano la riforma: il Vicepresidente è nominato dal Presidente della Repubblica, che può anche porre fine alle sue funzioni in qualsiasi momento; egli esercita solo le attribuzioni che il Capo dello Stato gli delega espressamente; la sua durata in carica non può superare quella del mandato presidenziale in corso; in caso di vacanza del potere, è il Vicepresidente a completare il mandato presidenziale, potendo a sua volta nominare un Vicepresidente. 237online
Un meccanismo senza suffragio. Questo Vicepresidente non è eletto, non proviene dal voto popolare. È scelto, insediato e revocabile da Biya solo. La sua legittimità è interamente delegata, mai popolare. Cameroun Actuel Il progetto segue il modello della nomina presidenziale — come in Costa d’Avorio — e non dell’elezione in tandem con il presidente, come avviene in Benin. Questa scelta è determinante: concentra la decisione sulla successione nelle mani del solo Biya, senza alcun suffragio popolare. Camer.be
A difendere il testo davanti al Congresso è stato chiamato Laurent Esso, Vicepremier e Ministro della Giustizia, Guardasigilli — uno degli uomini più fedeli al Capo dello Stato, che ha servito Biya a quasi tutti i livelli del potere: Segretario generale della Presidenza, ministro della Comunicazione, poi della Giustizia. 237online Una scelta non casuale: la riforma è seria, e il messaggio è che il potere la tratta come tale.
L’opposizione camerunese ha tuttavia sollevato una contraddizione che il testo non risolve. Il Parlamento che adotta una revisione costituzionale maggiore è lo stesso il cui mandato è stato prorogato due volte senza voto popolare. Ogni modifica costituzionale adottata da un Parlamento a maggioranza meccanica rafforza la posizione dell’esecutivo e riduce lo spazio della contestazione legale. allAfrica
Se adottata, questa revisione sarà il cambiamento costituzionale più importante in Camerun dal 2008, anno in cui fu soppressa la limitazione dei mandati presidenziali. 237online Con la maggioranza schiacciante del RDPC nelle due camere, l’adozione non è in discussione. Ciò che resta aperto — e che già agita i circoli politici di Yaoundé — è il nome. Dall’apertura del Congresso circola con insistenza una domanda: Paul Biya nominerà suo figlio Franck Biya a questo posto strategico? 237online Nato nel 1977, imprenditore, progressivamente più visibile sulla scena pubblica, Franck è uno dei candidati che le voci danno in pole position. Ma la risposta appartiene a un solo uomo.
Questo è, in definitiva, il cuore politico della vicenda. La democrazia formale è rispettata: un Congresso vota, gli articoli vengono modificati. Ma la sostanza della scelta ricade su un uomo di 92 anni, al potere dal 1982, di fronte a un Parlamento la cui stessa legittimità è contestata. allAfrica In questa luce, la riforma camerunese del 2026 assomiglia meno a una modernizzazione istituzionale e più a una soluzione dinastica in forma giuridica: la successione organizzata dall’interno, irriprovevole sul piano formale, opaca su quello della sovranità popolare. Il faraone si sceglie il delfino. Il popolo guarderà.





